Quali ripercussioni avrà la realtà virtuale sul mondo dell'istruzione? Quali ripercussioni avrà la realtà virtuale sul mondo dell'istruzione?

L'educazione virtuale

Quali ripercussioni avrà la realtà virtuale sul mondo dell'istruzione?

- + Text size
Stampa

La realtà virtuale è sicuramente l'ultima grande innovazione tecnologica che si prepara a irrompere sul mercato. Per la verità, sono già tanti gli headset (nome tecnico che indica gli “occhialoni” che indosseremo per entrare nel mondo virtuale) sul mercato, ma tutti sono in attesa di aprile, quando sarà ufficialmente in vendita Oculus Rift: il dispositivo di Oculus VR, la start up fondata dal 23enne Palmer Luckey e acquistata da Facebook nel 2014 per 2 miliardi di dollari.

Oculus Rift è la console più attesa, che promette di rivoluzionare il mondo degli appassionati di videogiochi, permettendo loro di muoversi negli ambienti virtuali a 360°, con piena libertà e sperimentando una sensazione di totale immersione. Ma perché Facebook ha deciso di investire così tanto in una compagnia di realtà virtuale? Al di là del fatto che questa tecnologia, secondo tutti gli esperti, ha le potenzialità per essere un affare estremamente redditizio, Mark Zuckerberg è anche interessato a sfruttarla per il business a lui più vicino, quello dei social network.

È notizia di pochi giorni fa, infatti, che Facebook ha dato vita a una divisione “Social VR”, che ha l'obiettivo di scoprire quali sono i modi migliori in cui la realtà virtuale può applicarsi al mondo dei social network. Così, nel futuro, se vorremo chiacchierare con amici che non vediamo da tempo o che vivono lontano da noi, con tutta probabilità non useremo più strumenti come Skype o FaceTime, ma indosseremo i nostri headset per poi ritrovarci tutti quanti nella stessa stanza virtuale, sperimentando la sensazione di essere in presenza delle altre persone e potendo comunque condividere musica, foto e video grazie alla classica tecnologia dei social network.

Ma la realtà virtuale non avrà ripercussioni solo per il mondo dell'intrattenimento, visto che già adesso si sta lavorando sui possibili risvolti per quanto riguarda l'informazione, i documentari, lo shopping e altro ancora. L'aspetto però forse più importante riguarda la possibilità che la realtà virtuale possa rivoluzionare il mondo dell'istruzione.

Pensate a una classe di studenti che, invece di studiare astronomia leggendo libri di testo e guardando le immagini, possa letteralmente viaggiare nel nostro sistema solare, osservando il movimento dei pianeti attorno al Sole mentre si muovono liberamente in uno spazio virtuale ricreato in tutti i dettagli. Oppure assistere in prima persona alla costruzione delle piramidi, magari partecipando direttamente ai lavori; o muoversi liberamente nella Parigi della Rivoluzione Francese.

Tutto questo non è fantascienza, ma già realtà. Almeno per gli studenti  del San Francisco Unified School District in California e delle Polk County Public Schools in Florida, che sono state dotate della console di realtà virtuale appositamente pensate per l'educazione, Nearpod. Secondo uno dei principali investitori dietro questo progetto, Brandon Farwell, l'utilizzo per l'istruzione di Nearpod rivoluzionerà l'educazione, consentendo di coinvolgere attivamente tutti gli studenti e rendendo molto più facile stimolare l'interesse e la curiosità anche degli studenti più distratti.

Non solo: se si considera che il costo di questi dispositivi non è elevatissimo (già oggi se ne trovano a poco più di 100 euro) e che moltissimi ragazzi li avranno già a casa per usarli come videogame, non è difficile immaginare che in un futuro forse non troppo lontano tutti gli studenti si recheranno nelle scuole inserendo nello zaino anche gli occhialoni per la realtà virtuale.