Realtà aumentata: la tecnologia del futuro e i suoi trend Realtà aumentata: la tecnologia del futuro e i suoi trend

Realtà aumentata

La tecnologia del futuro e i suoi trend

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Come per la realtà virtuale, anche per la realtà aumentata il 2016 è un anno cruciale. Durante l’ultimo F8, la Facebook Developer Conference che si è tenuta a San Francisco lo scorso aprile, Mark Zuckerberg ha affermato che nel prossimo decennio realtà virtuale e realtà aumentata confluiranno in un unico medium e diventeranno parte della nostra vita quotidiana. Lo stesso Zuckerberg ha chiaramente parlato di un occhiale che in futuro sostituirà molte funzioni ora affida-te ai nostri telefoni cellulari. Nei prossimi anni, il confine tra Virtual Reality (VR) e Augmented Reality (AR) diventerà sempre meno evidente, tanto che alcuni già chiamano il risultato finale Mixed Reality.

Per fare chiarezza sui concetti, è conveniente fare delle distinzioni tra AR e VR. La prima è uno “strato di realtà” sovrapposto alla nostra visione di quello che abbiamo di fronte: in sostanza, grazie a uno schermo o a una lente, aggiungiamo delle informazioni al nostro campo visivo. Si parla di “visione” e “campo visivo” perché la maggior parte dei prodotti finora sviluppati aumentano la percezione della realtà dal punto di vista dell’ottica, ma in linea teorica anche gli altri sensi potrebbero essere aumentati.

Quando si parla di VR invece, semplicemente si intende un ambiente virtuale dove tutto quello che percepiamo è artefatto. In altre parole, l’ambiente reale intorno a noi non coincide con quello in cui siamo virtualmente trasportati.
Per quanto riguarda la mixed reality invece – un concetto le cui sfumature sono in via di definizione – si tratta in sostanza di una realtà dove virtuale e reale si mischiano, in un’esperienza interattiva multi livello in cui è difficile distinguere il reale dal virtuale.

La scommessa dei colossi hi-tech

Tutto questo non è nuovo. Lo stesso Zuckerberg parlava di AR e VR come parte della vita quotidiana di miliardi di persone già nel 2014, quando annunciò l’acquisto di Oculus Rift da parte di Facebook. Ora però pare che le grandi imprese che si occupano di digitale abbiano deciso di fare sul serio.
Secondo Gartner, il principale ente di ricerca e analisi dei trend nel mondo IT, l’ambient user experience sarà una delle 10 tecnologie strategicamente più importanti per imprese e organizzazioni nel quinquennio che ci porterà al 2020. Il ruolo di AR e VR nell’ambient user experience non è marginale, apre la strada a percezioni mediate della realtà, che in futuro saranno una cosa sola con l’Internet of Things: non saranno solo un business per chi se ne occuperà direttamente, ma anche un’opportunità di interagire con i consumatori in molti altri settori.

Non è un caso che i colossi del digitale a livello mondiale stiano investendo sulla realtà aumentata. Nell’ottobre 2014 Google ha investito 542 milioni di dollari in Magic Leap, una start up che pare destinata a essere la next big thing del settore. Le lenti sviluppate da Magic Leap sfruttano il virtual retinal display, che è la proiezione di immagini direttamente sulla retina dell’utente. Nonostante i Google Glass non si possano certo considerare un successo, la compagnia con sede a Mountain View non ha smesso di investire nel settore, anzi rilancia con uno dei 10 prodotti più inno-vativi dell’ultimo anno secondo MIT Technology Review.

E se Google rilancia investendo in un nuovo occhiale, gli altri giganti nel digitale non stanno certo a guardare. Microsoft ha sviluppato Hololens, ma anche Apple e Amazon ci stanno provando. Tutto fa pensare che, con una tale disponibilità di risorse e una simile capacità di raggiungere un vasto pubblico, le grandi corporation possano fare da traino per il mercato globale.

AR, trend e numeri

Secondo un articolo di Forbes dello scorso dicembre, AR (e VR) erano destinate a diventare un fe-nomeno mainstream, ma come possiamo calcolarne la portata?

Digi-Capital ha raccolto i dati sugli investimenti nel campo di AR e VR nell’anno 2015. Ammontano a circa 700 milioni di dollari e il trend è in crescita.

In larga parte il picco del 2014 è relativo all’acquisto di Magic Leap da parte di Google, ma è interessante notare la distribuzione degli investimenti nei vari settori, che ha visto video e gaming dominare la scena.

Se torniamo a guardare avanti, troviamo dati diversi come numeri, ma simili quando andiamo ad analizzare i trend. Secondo il portale di statistiche Statista, che raccoglie ricerche e trend da oltre 18.000 fonti sul web, il mercato della realtà aumentata crescerà dai circa 60 milioni di utenti del 2013 fino ai 200 del 2018.
Uno studio di ABI Research stima il tasso di crescita annuale composto del 78% tra il 2015 e il 2020, con una proiezione che vede il mercato AR superiore a quello VR, almeno finché rimarranno distinti. Da qui al 2020, il volume d’affari del mercato AR a livello globale sarà di circa 100 miliardi di dollari. Secondo Goldman Sachs invece, il mercato crescerà lentamente e abbraccerà diversi mercati fino ad arrivare ad un volume d’affari pari a 80 miliardi di dollari nel 2025. Sarà un processo lento, dove il crescere della qualità dei prodotti andrà di pari passo con l’abbassarsi dei prezzi. Dal gaming alle automobili, dalla salute al retail, l’opportunità per le imprese che sapranno utilizzare questa tecnologia è di quelle da non perdere.