Questione di Privacy, per vivere internet in modo sicuro Questione di Privacy, per vivere internet in modo sicuro

Questione di Privacy, per vivere internet in modo sicuro

Un’iniziativa finanziata dalla Regione Lazio volta a sensibilizzare gli utenti sui pericoli della rete

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Più della metà degli internauti, in particolare giovani, sono a rischio stalking online e cyberbullismo. Codacons e UNC li mettono in guardia.

I rischi della rete

Grandi opportunità ma al tempo stesso gravi rischi dal quale proteggersi: internet racchiude, nella sua fitta trama di connessioni, pericoli informatici al quale sono esposti soprattutto gli adolescenti, spesso privi degli strumenti giusti per difendersi e poco sensibili, vista la loro giovane età, a questo tipo di tematiche.

Secondo i risultati di una ricerca svolta da Unicri e Cpp Italia, le principali vittime dei reati cybernetici, come lo stalking online ed il bullismo virtuale, sono proprio i ragazzi, i nati nella generazione 2.0. Il rischio del furto d’identità e dell’appropriazione indebita di dati sensibili quali nome, cognome, indirizzo, finanche codici e pin delle carte di pagamento, è molto elevato per chi naviga regolarmente (55%) ma tocca livelli di rischio anche per coloro che sono meno avvezzi alla rete (34%).

Questione di Privacy, prevenire sensibilizzando

Per promuovere un utilizzo consapevole e responsabile di internet e delle applicazioni collegate, è nata Questione di Privacy, una campagna di sensibilizzazione finanziata con i fondi della Regione Lazio – Programma 2014 Utenti e Consumatori, e resa possibile grazie all’azione dei comitati regionali di Codacons, Unione Nazionale Consumatori e Movimento Difesa del Cittadino.

Dal profilo Facebook, tanto amato dai giovani, fino ad informazioni relative alle coordinate bancarie, sia personali che del conto di famiglia: il rischio che i dati personali vengano intercettati illecitamente e utilizzati in maniera fraudolenta è alto, e così il progetto intende informare le nuove generazioni dei pericoli che, azioni all’apparenza normali, possono dolosamente celare.

Il materiale divulgativo parlerà il linguaggio dei ragazzi che trovano in internet la principale fonte informativa dell’era moderna. Accanto alla diffusione attraverso la tv del Codacons, presente sul digitale terrestre, la pagina Facebook del progetto sarà infatti il canale di maggiore risonanza, con l’obiettivo di stimolare la riflessione dei giovani, alzando il livello della loro attenzione quando navigano.

Utili decaloghi sui temi di reati virtuali saranno costantemente postati sul profilo ufficiale del diffuso Social Network, e troveranno spazio anche su colorate cartoline, distribuite capillarmente attraverso gli sportelli delle associazioni presenti sul territorio e grazie all’aiuto della rete dei partner del progetto come Telefono Azzurro, Kreattiva, Zainet e Res Castelli Romani, regolarmente in contatto con le scuole e con i ragazzi.