Protezione Civile e Croce Rossa si affidano ai droni Protezione Civile e Croce Rossa si affidano ai droni

Protezione Civile e Croce Rossa si affidano ai droni

All’interno della Roma Drone Conference è stato reso noto che il Dipartimento di Stato della Protezione Civile ha inserito tra gli strumenti per la prevenzione del territorio anche gli innovativi aeromobili

- + Text size
Stampa

Maggiore sorveglianza dei movimenti sismici e delle frane e presidio periodico sui beni culturali nazionali per la loro tutela e conservazione: sono questi i motivi che hanno spinto la Protezione Civile ad aprire le porte ad una delle innovazioni tecnologiche più importanti degli ultimi anni.

Si chiama Skyrobotic SF6, il primo drone sperimentato dalla Protezione Civile per sorvegliare e prevenire, con interventi mirati, pericolosi fenomeni naturali come movimenti terrestri e frane. Il via al progetto è stato dato in Umbria, la regione che per prima ha ottenuto da parte dell'Ente Nazionale per l'Aviazione Civile il riconoscimento per impiegare Aeromobili a Pilotaggio Remoto. Lo Skyrobotic SF6 è stato liberato nel cielo per effettuare i rilievi su una delle zone più critiche dell’intera area come la via Flaminia in località San Giovanni Profiamma, a Foligno, bloccata da quasi un anno a causa di un cedimento della montagna limitrofa.

Skyrobotic SF6, innovazione e sicurezza

Durante uno degli appuntamenti svoltisi a Roma all’interno del ciclo di conferenze Roma Drone Conference, dedicato alla sicurezza ed alle prospettive di impiego degli APR da parte delle Forze Armate, dei corpi di Polizia e della Protezione Civile in Italia, è stato presentato nel dettaglio lo Skyrobotic SF6 appena utilizzato dalla Regione Umbria. Il drone antifrane, così è stato definito durante l’incontro, è dotato di 6 eliche e pesa circa 5 chilogrammi. L’esacottero può arrivare ad autonomia di volo di circa 40 minuti e può essere utilizzato, quindi, per attività di controllo a corto raggio. Grazie all’innovativo sistema di pilotaggio automatico, l’SR-5000, il drone è in grado di funzionare attraverso i segnali provenienti dai satelliti GPS. Gli esponenti della Regione hanno sottolineato che lo Skyrobotic SF6 verrà impiegato anche per controllare e tutelare il patrimonio culturale, per la salvaguardia del territorio e per la ricerca aerea dei dispersi.

Progetto SAPR: Croce Rossa e droni

L’Italia riveste un ruolo primario anche nel settore della sanità: infatti la Croce Rossa ha aderito al progetto SAPR che prevede l'attivazione di ben dieci unità operative che, grazie al supporto di 20 droni, saranno impegnate in attività di ricerca e soccorso in caso di grandi emergenze e durante missioni all'estero. Un’eccellenza nazionale che colloca l’Italia ai primi posti in Europa per l’utilizzo degli strumenti aerei innovativi anche nei settori statali.