Più che uno schermo: la TV del futuro si potrà toccare Più che uno schermo: la TV del futuro si potrà toccare

Più che uno schermo: la TV del futuro si potrà toccare

L’Unione Europea ha finanziato uno studio che permetterà di ottenere risultati eclatanti nell’interazione con gli schermi attraverso il tatto

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Si chiama Ghost il progetto di ricerca che permetterà agli utenti di cambiare la forma dello schermo con le proprie mani.

Entro 5 anni tutti i display in commercio potranno essere dotati di una nuova tecnologia che permetterà di interagire con lo schermo attraverso la massima sensorialità, per un’esperienza mai provata prima: a dirlo è il gruppo di ricerca di Ghost che grazie all’aiuto dell’Unione Europea sta sviluppando un’innovazione all’avanguardia che permetterà di sfruttare la capacità degli umani di manipolare oggetti fisici per mezzo delle interfacce video. Una rivoluzione assoluta che si estenderà non solo ai TV color, ma a tutti gli oggetti che montano un display, come smartphone, tablet e computer.

Ghost, un progetto che abbraccia l’Europa

Il progetto Ghost, così denominato per l’acronimo inglese di Generic Highly-Organic Shape-Changing Interfaces, ha trovato nell’Unione Europea un valido alleato per portare avanti i lavori che in questi 2 anni hanno interessato numerosi ricercatori del Vecchio Continente. Il team, infatti, è composto da membri di Paesi partner come Regno Unito, Olanda e Danimarca: grazie ai circa 2 milioni di euro di aiuto provenienti dal programma Tecnologie Future ed Emergenti dell’UE, il progetto concluderà la fase di sviluppo entro fine anno, con l’obiettivo di effettuare i test ed il lancio definitivo sul mercato entro il 2020. Con questa tecnologia il concetto di schermi interattivi ad alta risoluzione sarà completamente sovvertito: la componente di staticità dei video, infatti, sarà eliminata, con la possibilità di tirare letteralmente fuori dallo schermo oggetti e dati per portarli nel mondo tridimensionale e manipolarli sospesi nell’aria.

I vantaggi di uno schermo malleabile

È facile capire come la possibilità di interagire con la massima manualità con gli schermi che nasceranno grazie a Ghost rappresenta l’abbattimento di una frontiera altamente rivoluzionaria. Dall’altro lato, però, è più complesso intuire quali siano le possibilità reali di interazione, e i vantaggi con essa connessi. Le parole del coordinatore di Ghost, il professor Kasper Hornbæk dell’Università di Copenaghen, danno una rappresentazione più chiara: mediante la tecnologia di levitazione a ultrasuoni, infatti, è possibile dare vita a un display deformabile in cui poter immergere le dita dentro di esso. In questo modo, ad esempio, un chirurgo, potrebbe lavorare fisicamente su un cervello virtuale, con un’esperienza tattile completa, prima di effettuare l’intervento vero e proprio, così come un professionista dell’arte e del design potrà modellare e rimodellare gli oggetti e conservarli nel computer alla fine di ogni lavorazione.