Piemonte: i Laghi si monitorano con i Big Data Piemonte: i Laghi si monitorano con i Big Data

Piemonte: i Laghi si monitorano con i Big Data

Prosegue con successo la fase di sperimentazione, nel Lago Maggiore e nel Lago d’Orta, degli innovativi sistemi in grado di raccogliere numerose informazioni dall’ambiente

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Grazie al progetto Pitagora i parametri chimici, biologici e meteorologici dei bacini e delle zone limitrofe sono controllati in tempo reale grazie ad una piattaforma integrata di ultima generazione

Big Data e natura si fondono insieme per migliorare, in modo smart, il livello di controllo ambientale: è quello che succede in Piemonte dove, grazie al progetto Pitagora, è nata una piattaforma innovativa studiata ad hoc per il monitoraggio dei Laghi. Infatti, grazie all'unione di tecnologie di ultima generazione è possibile rilevare, in tempo reale, i parametri chimici, biologici e meteo-idrologici all'interno delle acque lacustri. Il software, in fase di sperimentazione, è attualmente utilizzato per il monitoraggio del Lago Maggiore e del Lago d’Orta, e nei prossimi mesi verrà esteso ad altri bacini del Nord Italia. Le rilevazioni, al momento, avvengono grazie a smart object collegati tra loro in una logica di Internet of Things: le boe ed i sensori, infatti, sono alimentati da fonti di energia rinnovabile ed i dati raccolti vengono trasmessi attraverso due applicazioni mobile che sfruttano l'intera infrastruttura di rete a banda larga che, grazie all'iniziativa di Pitagora, è stata installata sull'intero perimetro del Laghi.

La grande importanza dei Big Data

Le aree interessate dal monitoraggio sono in grado di raccogliere un volume dei dati davvero rilevante: in questo contesto la sfida tecnologica per gli operatori del team di Pitagora è stata altamente complessa. La validazione dei Big Data, la leggibilità e la loro disponibilità in tempo reale sono le fasi critiche per la generazione di un output analitico che viene garantito dalla piattaforma integrata che si basa su sistemi all’avanguardia di misurazione, acquisizione ed utilizzo dei dati. E questa è la vera innovazione del progetto: infatti, le decine di variabili in gioco come l’altezza idrometrica, il pH e le precipitazioni, vengono sintetizzate in real time e rese fruibili per le analisi da parte degli esperti ambientali.

Connessione e condivisione: Pitagora unisce l’intera Regione

Il progetto Pitagora è un’iniziativa digitale ad ampio raggio: sono ben quattro, infatti, le PMI piemontesi impegnate, oltre ai tre primari centri di ricerca intorno ai quali ruota il programma di sviluppo. Grazie ai fondi della Regione Piemonte, il CNR ISE di Pallanza, l’Università del Piemonte Orientale e il CSP, hanno potuto sostenere le attività di creazione dei servizi innovativi basati sull’Information Technology che hanno dato vita anche alle applicazioni dedicate a dispositivi wearable, come gli smartwatch, che permetteranno di interagire in maniera innovativa con i dati acquisiti. L’obiettivo è condividere, con maggiore velocità, le informazioni utili per mettere in pratica le iniziative di corretta gestione del patrimonio ambientale, a beneficio dell’intera società.