Passaporto elettronico: Italia in prima fila Passaporto elettronico: Italia in prima fila

Passaporto elettronico: Italia in prima fila

Grande successo per la sperimentazione del progetto eGate attivato presso l’aeroporto di Fiumicino

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Grazie a questa tecnologia, che si basa sul sistema di controllo biometrico chiamato Automated Border Control, i tempi d’attesa per gli imbarchi si sono dimezzati, mentre la sicurezza è cresciuta notevolmente.

Riconoscimento facciale, passaggio di un badge e scansione delle impronte: sono queste le tre rapidissime fasi che caratterizzano il cosiddetto passaporto elettronico, un’innovazione in cui l'Italia è capofila europeo.

Il successo della sperimentazione di eGate

È un aeroporto italiano il primo in Europa ad aver sperimentato questa nuova tecnologia che permette di dimezzare i tempi d’imbarco. Si tratta del Leonardo Da Vinci di Fiumicino che, negli ultimi mesi, ha testato la procedura del passaporto elettronico ideata da SITA, azienda hi-tech di fama mondiale. Il sistema prende il nome di Automated Border Control (ABC) e ha palesato di essere altamente efficiente: utilizzato dall’aeroporto romano come cardine del progetto eGate, ABC si è dimostrato più sicuro e più rapido dei sistemi tradizionali di controllo del passaporto. I risultati di questa fase di testing sono stati recentemente illustrati da Ilario Busoni di Aeroporti di Roma S.p.A. nel corso della manifestazione Europe Aviation ICT Forum 2014, svoltasi ad Amsterdam. Queste nuove porte d’imbarco (quattro in arrivo e quattro in partenza) sono state posizionate nel Terminal 3 dello scalo romano lo scorso luglio. La sperimentazione ha coinvolto circa 250mila passeggeri: in media le operazioni di utilizzo del passaporto elettronico hanno impegnato le persone per circa 20 secondi, ma qualcuno ha terminato la procedura in meno di 6 secondi.

Come funziona il passaporto elettronico?

Le tre fasi della procedura sono già state illustrate, ma scendiamo nel dettaglio. Il passaporto elettronico altro non è che un badge contenente, in forma digitale, le informazioni presenti sulla versione cartacea del documento. La persona si reca all’imbarco, striscia la tessera mentre una microcamera analizza il suo volto, affinché vi sia corrispondenza tra i tratti somatici della foto digitalmente impressa sul badge e quella del passeggero. Nel caso in cui questa prima fase non presenti intoppi, la persona riceve il nullaosta a recarsi presso la porta controlli, dove dovrà effettuare una scansione delle impronte digitali, anche queste presenti in formato digitale sulla tessera precedentemente scansionata. Senza contrattempi, questa procedura può durare meno di 10 secondi, riducendo le file e risultando particolarmente efficace nel riconoscere i furbetti e i malintenzionati.

Eccellenza italiana

Il Leonardo Da Vinci è l’unico aeroporto europeo a usare questa tecnologia. Dublino ne utilizza una simile, ma priva della strumentazione per la scansione delle impronte digitali. I partecipanti all’Europe Aviation ICT Forum 2014 hanno lodato l’efficacia del progetto eGate, oltre ad aver asserito che la nuova frontiera per aeroporti e compagnie aeree sono proprio i controlli biometrici, come quelli effettuati dallo scalo romano.