Arriva in Olanda il drone ambulanza che salva la vita Arriva in Olanda il drone ambulanza che salva la vita

Arriva in Olanda il drone ambulanza che salva la vita

Alec Momont, studente 23enne di ingegneria all'Università Tecnica di Delft, ha sviluppato il primo prototipo di aiuto medico via aria

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Dotato di defibrillatore, videocamera e microfono, permette di raggiungere il luogo della chiamata d’emergenza in tempi record. Grazie al drone le possibilità di sopravvivenza in caso di arresto cardiaco passano dall’8% all’80%.

L’innovazione tecnologica al servizio della vita e della salute dell’uomo: nasce così, dall’idea di uno studente di soli 23 anni, Alec Momont, il primo drone ambulanza. Realizzato quasi completamente in fibra di carbonio, con alcune parti ottenute grazie all’utilizzo di stampanti 3D, monta 6 eliche e può raggiungere velocità di punta di 100 Km/h. Sfruttando la struttura con il quale è stato sviluppato, il velivolo è in grado di trasportare un defibrillatore di circa 4 kg e può raggiungere in tempi brevissimi il luogo dell’emergenza.

I vantaggi medici

Presentato all’Università Tecnica di Delft, il velivolo salva vita ha già suscitato particolare interesse nelle fondazioni olandesi che si occupano di problemi cardiaci e nelle strutture ospedaliere che offrono servizi medici d’urgenza, che auspicano già, entro i prossimi 5 anni, un utilizzo su larga scala in tutto la nazione. Il drone, che può trasportare il defibrillatore in un solo minuto all’interno di una zona di 12 km quadrati, ridurrebbe drasticamente i tempi con il quale, solitamente, i soccorsi via terra riescono a giungere sul posto. 

Come spiegato durante la presentazione del prototipo da Alec Momont, la principale causa di morte per le persone colpite da arresto cardiocircolatorio è proprio dovuta al lasso temporale che intercorre tra il malore e l’arrivo dei medici, stimabile circa in un tempo medio di 10 minuti. Al contrario, il periodo massimo per aumentare le possibilità di sopravvivenza non dovrebbe superare i 5 minuti. Grazie al drone ambulanza, l’arrivo della strumentazione necessaria sarà invece tempestivo e le opportunità che la vittima riesca ad essere salvata salgono dall’8% odierno ad un potenziale 80% nel futuro.

Metodi di funzionamento e successivi utilizzi

Una volta che il velivolo ha raggiunto il malato, sarà il personale medico, direttamente dall’ospedale, a fornire le istruzioni necessarie a chi si trova sul luogo dell’emergenza, grazie ad una mini videocamera e ad un sistema di comunicazione, dotato di altoparlante e microfono, con il quale guidare, in sicurezza, le operazioni di soccorso.

Il grande impatto che l’invenzione ha avuto sulla comunità medica ha già fatto ipotizzare utilizzi del velivolo a più ampio spettro: dal trasporto di mascherine d’ossigeno a persone intrappolate in caso di incendio, fino ad una dose di insulina per un soggetto diabetico in sofferenza, le opportunità per sfruttare l’idea di Momont sono davvero enormi.