Nasce Pibot, il robot che pilota gli aerei Nasce Pibot, il robot che pilota gli aerei

Nasce Pibot, il robot che pilota gli aerei

Dalla Corea del Sud arriva il prototipo di umanoide sviluppato per pilotare, in modo immediato, qualsiasi tipo di velivolo

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Decolli, atterraggi, cambi di rotta: l’innovativo robot, realizzato alla KAIST University di Daejeon, è molto più di un pilota automatico, e può guidare, in modo totalmente autonomo e senza il supporto dell’uomo, aerei ed elicotteri.

I droni, negli ultimi tempi, sono stati in grado di rivoluzionare il settore dei velivoli: molteplici utilizzi per uno strumento nato con fini militari ma che si sta dimostrando un preziosissimo supporto anche in altri campi, tra i quali la salute. Ma la tecnologia non si ferma, e prosegue il suo percorso innovativo a grandi passi anche nel settore aeromobile: è così che, dalla Corea del Sud, arriva un nuovo prototipo di umanoide. Il suo nome è Pibot, e grazie agli sviluppi messi in pratica all’interno dell’Istituto di Scienza e Tecnologia dell’Università di Daejeon, è in grado di pilotare ogni tipo di velivolo senza l’aiuto dell’essere umano.

Il progetto Pibot

Negli ultimi anni, la KAIST University ha investito imponenti risorse materiali ed umane per la realizzazione del progetto che ha portato alla nascita del robot-pilota Pibot. I ricercatori dell’Istituto di Scienza e Tecnologia sono riusciti a riprodurre, all’interno dell’Università, una cabina di pilotaggio dotata di tutte le funzioni standard degli aerei moderni, collegata ad un simulatore di volo. Dopo lunghi mesi di test e sviluppi sull’umanoide, Pibot oggi è in grado di eseguire tutte le operazioni che, durante il volo, sono di competenza del pilota. Decolli e atterraggi, cambi di rotta, fino alla presa di decisioni in condizioni di rischio, in cui si rende necessario l'intervento sul velivolo in tempo reale: la memoria installata sul robot è in grado di gestire ogni tipo di situazione senza la necessità di alcuna supervisione umana.

Potenziali utilizzi

Le parole di uno dei ricercatori che hanno contribuito al successo del progetto Pibot, Shim Hyun-Chul, spiegano come il robot possa essere un valido supporto nelle circostanze in cui l’attività umana è ad alto rischio
Come succede per i droni, pilotati da remoto senza esposizione diretta, ma con un potenziale più elevato: infatti Pibot è in grado di prendere i comandi di ogni tipo di velivolo, dai più leggeri fino agli aerei cargo. In una situazione di grande emergenza, come fu per Fukushima nel 2011, continua il professor Hyun-Chul, l’umanoide sarebbe stato in grado di pilotare gli aerei e gli elicotteri durante il tentativo di spegnere l’incendio, all'epoca reso impossibile per gli esseri umani per via delle radiazioni emesse dalla centrale nucleare.