Il mercato nero del cybercrime Il mercato nero del cybercrime

Il mercato nero del cybercrime

Uno studio rivela il valore dei dati rubati dai criminali informatici

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Cinque dollari per il numero di una carta di credito. Quindici per user e password di un canale sportivo online. Mille per le credenziali di accesso a un conto corrente bancario. Lo studio “The Hidden data Economy” rivela le tariffe applicate dalla malavita informatica sui dati rubati. Un business assai profittevole, tanto da spingere i cybercriminali ad aumentare frequenza e intensità dei loro attacchi negli ultimi mesi.

Username e password per accedere a un servizio di video in streaming: un dollaro. Numero di una carta di credito: cinque dollari. Credenziali per accedere a un conto corrente online: mille dollari. Queste tariffe arrivano direttamente dal “mercato nero” del cybercrime (detto anche dark web) e non sono stime casuali, bensì il frutto di mesi d’intense indagini effettuate della società di sicurezza McAfee Labs di Intel Security Group, i cui risultati sono contenuti nel report dal titolo “The Hidden data Economy” (l’economia sommersa dei dati).

Un’attività molto profittevole

Questa ricerca evidenzia una realtà ormai incontrovertibile: non solo il cybercrime esiste, ma è anche in grado di proporsi come un business. Il mercato del “cybercrime-as-a-service”, ossia la rivendita di dati rubati, è proprio alla base della crescita esponenziale, avvenuta negli ultimi anni, di questo fenomeno malavitoso. Trattandosi di un’attività assai lucrativa, i criminali informatici stanno aumentando la frequenza e la portata dei loro attacchi, mettendo a rischio un’enorme quantità di server, pc e device mobile.

I dati hackerati più richiesti

Quali sono, tuttavia, i tipi di dati più richiesti al mercato nero del cybercrime? Secondo lo studio “The Hidden data Economy” quelli con maggiore appeal riguardano, ovviamente, i conti bancari online. Gettonati anche gli account per trasferire denaro, tipo PayPal, hackerati. Ricercatissime, tuttavia, pure le credenziali di accesso ai servizi di video in streaming, Netflix ad esempio. User e password per accedere a un canale sportivo online costano 15 dollari. Queste tariffe valgono per gli Stati Uniti, il Canada, la Gran Bretagna e l’Australia, mentre nell’Europa continentale, almeno per il momento, i prezzi sono un po’ più alti, ma scenderanno presto, come rivela la ricerca. Il mercato nero del cybercrime non è affatto difficile da “trovare”: magari gli indirizzi delle piattaforme del dark web non appaiono tra i primi risultati dei motori di ricerca, ma è neanche tra gli ultimi. Una delle più note, e non si capisce come possa essere ancora attiva, è Alphabay dove, per pochi dollari, è possibile acquistare l’identità di un’altra persona, foto comprese.