La guerra dei droni: Alibaba sferra la prima offensiva La guerra dei droni: Alibaba sferra la prima offensiva

La guerra dei droni: Alibaba sferra la prima offensiva

L’e-commerce cinese è la prima azienda al mondo a utilizzare questi speciali elicotteri radiocomandati per la consegna dei pacchi. Amazon battuta sul tempo

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Alcuni ritengono si tratti di una semplice trovata pubblicitaria, perché il servizio è già stato sospeso. Il futuro delle spedizioni, tuttavia, è già iniziato.

La guerra dei droni è appena iniziata. Alibaba, digital store cinese, ha battuto sul tempo Amazon ed è la prima azienda a utilizzare Aeromodelli a Pilotaggio Remoto (APR) per consegnare pacchi a domicilio.

Un thè al volo…

Nei mesi scorsi l’annuncio di Amazon di voler usare i droni per la consegna dei pacchi aveva conquistato le prime pagine di tutti i giornali. Il progetto Prime Air aveva sollevato molti dubbi sia per le conseguenze sul settore della logistica, sia per le implicazioni normative. Il progetto del colosso statunitense dell’e-commerce, però, non si è ancora concretizzato. La rivale Alibaba, invece, stando ad alcuni organi di stampa, specialmente Tech in China, la scorsa settimana ha dato avvio a questo servizio. Un selezionato numero di 450 clienti a Guangzhou, Pechino e Shanghai ha potuto ordinare una specifica marca di the allo zenzero, ricevendo l’ordinazione, nel tempo massimo di un’ora, grazie a una flotta di droni. 

Una trovata pubblicitaria o un servizio vero e proprio?

Il servizio di consegna con i droni attivato da Alibaba, attraverso la controllata Taobao, sarebbe un test programm, ossia una sperimentazione, realizzato con la collaborazione di Shangai Yto Express, spedizioniere cinese che ha già attivato una squadriglia di APR. Molto basso il peso massimo della consegna: 340 grammi. Il servizio, tuttavia, è già stato messo in stand-by, tant’è che qualcuno considera l’iniziativa una semplice trovata pubblicitaria. Alibaba ha battuto sul tempo sia la rivale Amazon, sia il Project Wing di Google, dando ufficialmente avvio a quella che potrebbe essere una vera e propria rivoluzione nell’ambito della logistica.

Il futuro delle spedizioni è appena iniziato

E mentre Alibaba si gode questo successo, Amazon continua i test del programma Prime Air in India, perché le norme statunitensi non consentono l’utilizzo di droni per la consegna delle merci. La flotta dell’azienda fondata da Bezos, tuttavia, è decisamente migliore rispetto a quella del digital store cinese: Amazon dispone di APR in grado di raggiungere i 128 km/h e portare pacchi fino a un peso complessivo di 2,26 kg. Massimo riserbo, invece, da parte di Google sul Project Wing: sono pochissime le informazioni sulla strategia di Big G in tema di droni. DHL in Germania e La Poste in Francia, invece, già consegnano lettere e piccolissimi plichi usando droni, ma solo in situazioni di emergenza, come quando il materiale deve essere recapitato in aree difficili da raggiungere o colpite da calamità.