IoT, l’Unione Europea spinge sull’acceleratore IoT, l’Unione Europea spinge sull’acceleratore

IoT, l’Unione Europea spinge sull’acceleratore

Presentati i sei progetti che nel 2016 saranno supportati grazie ai finanziamenti comunitari, pari a oltre 100 milioni di euro

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Smart city e Internet delle cose sono alcuni dei principali traguardi che l’Europa vuole raggiungere nello sfidante percorso tracciato da Horizon 2020.

Tornare a crescere sul fronte internazionale, per non perdere competitività rispetto alle potenze innovative che si stanno affacciando sui mercati globali: è questo l’obiettivo dell’Europa, sempre più intenzionata ad investire nella tecnologia e nelle soluzioni all’avanguardia per dare nuova linfa all’intera macchina operativa continentale. I concetti di smart city e Internet of Things sono alla base del grande disegno europeo che mira a creare nuovi standard internazionali entro i prossimi 5 anni. Una tappa fondamentale verso il raggiungimento di questi obiettivi sarà il prossimo anno: è stato infatti presentato a Bruxelles il nuovo piano di investimenti da 100 milioni di euro che darà il via a sei progetti pilota fortemente voluti dall’UE.

Internet delle Cose: il futuro dell’economia internazionale passa anche da qui

Secondo le stime degli esperti, il mercato dell’Internet of Things potrà generare entro il 2020 ricavi complessivi di circa 7 mila miliardi di dollari. Una cifra immensamente grande, a cui ogni Paese del mondo mira: se da un lato, infatti, innovazione e tecnologia significano qualità della vita migliore, dall’altro rappresentano un business di portata così elevata da poter cambiare gli equilibri internazionali. Basti pensare che, durante la IoT Week di Lisbona dello scorso giugno, i rappresentanti del gruppo di lavoro WG 8, creato dalla Commissione Europea per analizzare nel dettaglio le possibilità di sviluppo dei sistemi tecnologici interconnessi tra loro, hanno calcolato che solo l’Europa è inserita in un volume d’affari legato all’Internet of Things che sfiora i mille miliardi di euro.

Il tempo, la variabile più difficile da gestire

Thibaut Kleiner, responsabile della Unit Network Technologies dell’UE, ha confermato che, entro il 2016, dovranno essere messi a terra i sei progetti pilota che l’Unione Europea sta spingendo con un finanziamento di oltre 100 milioni di euro. Il grande impegno da parte di Bruxelles è ulteriormente motivato dalla fitta agenda che da qui al 2020 dovrà portare l’intero Vecchio Continente al salto di qualità tecnologico da tutti auspicato. È in quest’ottica che il WG 8, ad inizio agosto, presenterà in Commissione una strategia dettagliata per la crescita e la diffusione delle tecnologie smart city e Internet of Things in tutta Europa. L’obiettivo è adottare degli standard di operatività tra le diverse piattaforme, in modo da poter replicare con facilità, velocità e affidabilità i network anche su larga scala.