Infernet: il cyberbullismo sbarca al cinema Infernet: il cyberbullismo sbarca al cinema

Infernet: il cyberbullismo sbarca al cinema

La pellicola uscirà nelle sale italiane a febbraio

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L’opera, Michele Calì e Federica Andreoli, è una denuncia emotivamente potente contro un fenomeno dilagante, un racconto del lato oscuro della Rete che attinge a piene mani dalla cronaca.

Il fenomeno del cyberbullismo sbarca al cinema con un film denuncia il cui titolo, da solo, è in grado di esprimere tutta la potenza evocativa della pellicola: Infernet. L’opera, prodotta da Michele Calì e dalla moglie Federica Andreoli, conduce lo spettatore nel lato oscuro della Rete, un demi-monde popolato da ragazzi che adorano pubblicare online i video che ritraggono le loro azioni di violenza, adolescenti che si prostituiscono sul Web e genitori che mandano sul lastrico la propria famiglia a causa del gioco d’azzardo digitale. Una pellicola volutamente cupa che uscirà nelle sale cinematografiche italiane il prossimo febbraio.

Un cast stellare per raccontare il lato oscuro della Rete

Alla realizzazione del film, sceneggiato e diretto da Giuseppe Ferlito, hanno preso parte attori italiani molto noti che hanno dimostrato grande sensibilità sul tema, ma anche giovanissimi alla loro prima volta davanti alla macchina da presa. Nel cast stellare spiccano, per l’intensità della propria performance, Remo Girone, Katia Ricciarelli, Daniela Poggi, Ricky Tognazzi, Andrea Montovoli, Massimo Olcese, Luca Seta e Roberto Farnesi. La pellicola è impreziosita dalla colonna sonora realizzata da Umberto Smaila e Silvio Amato, affiancati per alcune canzoni dall’intera Nazionale Cantanti. Come già scritto, Infernet uscirà nei cinema a febbraio, ma il film è stato proposto anche a Rai e Sky per un passaggio in tv. La distribuzione della pellicola non si esaurisce con i canali tradizionali: è prevista la realizzazione di un dvd che, grazie ad Agiscuole, sarà distribuito presso le scuole italiane per sensibilizzare gli studenti sul fenomeno del cyberbullismo.

Un film di denuncia che attinge dalla cronaca

Infernet non è un film di finzione. Ci sono trovate narrative, ovviamente, ma quello che accade nel corso pellicola anima quotidianamente le cronache dei giornali nazionali e locali. Attorno alla figura di Ludovico, violentissimo liceale dedito al cyberbullismo, e alla sua banda, Ferlito costruisce un film di grande spessore emotivo. Genitori assenti e più immaturi dei fogli, ragazze che mercificano il proprio corpo per ottenere rapidi guadagni e popolarità, senza ripensamenti o vergogna, adolescenti annoiati alla continua ricerca di vittime su cui sfogare la propria frustrazione. Una trama lineare, nella quale la Rete gioca un ruolo fondamentale, permeando l’intera opera. Il Web in Infernet non è uno strumento e neanche un luogo, ma una parte integrante delle vite dei protagonisti, che non distinguono più i due piani, il fisico dal digitale, come del resto, più o meno inconsapevolmente, ciascuno di noi.