In Sicilia nascono i droni del futuro In Sicilia nascono i droni del futuro

In Sicilia nascono i droni del futuro

Una start-up ha progettato aeromodelli in grado di elaborare dati direttamente in volo

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La neo-impresa si chiama Heli Lab, ha la propria sede a Catania, e sta trasformando i droni in veri e propri pc volanti, sfruttando la tecnologia cloud e il collegamento alla Rete Internet Mobile. L’idea ha ricevuto grandi apprezzamenti all’ultima edizione del premio Gaetano Marzotto “Dall'idea all'impresa”.

È iniziata una nuova era per gli APR (Aeromodelli a Pilotaggio Remoto). Grazie a un progetto tutto siciliano, da oggi possono elaborare dati e informazioni anche mentre sono in volo. Una svolta epocale per i cosiddetti droni, i cui impieghi in ambito civile stanno aumentando ogni giorno sempre di più.

Un pc volante

Giuseppe Spallina e Antonio Raspanti, affiancati dall’ingegnere Letterio Scibilia, sono i cofondatori di Heli Lab, startup impegnata nel settore degli UAV (Unmmaned Aerial Vehicles). Dopo mesi di studi, l’azienda ha presentato un progetto innovativo, chiamato Efesto, la divinità della mitologia greca nota per il grande ingegno e nume tutelare del fuoco. L’idea è trasformare i droni in veri e propri pc volanti. Tutti i dati raccolti in volo dagli APR (i video, ad esempio, ma anche la temperatura o i livelli d’inquinamento) devono essere rielaborati a terra, almeno fino ad ora. Il progetto Efeso, invece, si propone di realizzare droni in grado di computare le informazioni in tempo reale, ossia mentre l’UAV si libra in aria, sfruttando la tecnologia cloud.

Collegati alla banda ultralarga

I droni del progetto Efeso sono collegati alla Rete. Ogni APR è dotato di quattro schede SIM di altrettanti operatori, i più noti. Il sistema si “aggancia” a quelli che trova attivi lungo il suo passaggio. Quindi può funzionare anche collegandosi a tutti e quattro contemporaneamente. Se, per ipotesi, ognuno di questi player offrisse una copertura di 100 mega, gli UAV di Efeso potrebbero sfruttare una banda di 400 mega, una velocità che prende il nome di banda ultralarga.

L’applicazione per spegnere gli incendi boschivi sul nascere

Amici fin dalle elementari, Spallina e Raspanti sono originari di Enna, ma la sede operativa di Heli Lab si trova ad Aci Catena, comune della città metropolitana di Catania. La loro startup è risultata tra i venti finalisti del premio Gaetano Marzotto “Dall'idea all'impresa”, aggiudicandosi l'affiancamento presso il Parco Tecnologico Padano. Ai giurati, in particolare, è piaciuta una speciale applicazione del progetto Efeso, ossia il sistema per rilevare gli incendi boschivi sul nascere e lanciare l’allarme agli operatori di terra.