Il cane robot di Google lotterà contro il terrorismo Il cane robot di Google lotterà contro il terrorismo

Il cane robot di Google lotterà contro il terrorismo

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È sviluppato da Boston Dynamics, azienda recentemente acquistata da Big G, per conto del Dipartimento della Difesa degli USA. Pesa solo 72 kg, è agilissimo e completamente autonomo. Inizialmente sarà utilizzato per trasportare cibo e medicinali in aree colpite da calamità, ma presto darà il suo contributo nella lotta al terrorismo. La robotica sta facendo passi da gigante e spesso prende ispirazione dal mondo animale, come i droidi a forma di polpo della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.  

Il cane robot di Google muove i primi passi. Si chiama Spot, pesa circa 72 kg, e lotterà contro il terrorismo. In futuro potrebbe essere impiegato anche come strumento per la difesa personale.

Agilissimo e impossibile da atterrare

Sviluppato dalla Boston Dynamics, azienda nell’orbita di Google, per conto di Darpa (Defense Advanced Research Projects Agency), Spot corre e salta come un vero segugio e si muove con grande agilità su qualsiasi superficie. Grazie a un sofisticato sistema di sensori e a un innovativo giroscopio, il cane robot, completamente autonomo, è in grado di rispondere efficacemente alle sollecitazioni esterne, anche quelle improvvise. Nel video di presentazione, ad esempio, è possibile osservare che Spot, nonostante sia preso letteralmente a calci da alcuni dipendenti della Boston Dynamics, non cade mai a terra. 

Sarà testato in operazioni di soccorso

Il cane robot di Google sarà prossimamente testato in operazioni di soccorso, come trasportare cibo e medicinali in aree impervie o colpite da calamità, impossibili da raggiungere con veicoli tradizionali. In futuro, invece, dovrebbe aiutare l’esercito USA nella lotta contro il terrorismo. Spot non è il primo cane robot sviluppato dalla Boston Dynamics per questi compiti, ma indubbiamente si sta dimostrando il prototipo più efficace. I suoi predecessori trovavano nel peso il maggior limite: BigDog, ad esempio, sulla bilancia faceva segnare 120 kg. Troppo per un animale, pardon, un drone che deve fare dell’agilità la sua cifra portante. Non è da escludere, tuttavia, che Spot, in un futuro prossimo, possa essere usato per accompagnare comuni cittadini, difendendoli da eventuali aggressioni di malintenzionati.

La robotica prende spunto dal mondo animale

La robotica, negli ultimi anni, sta facendo passi da gigante. Sepio, Octopus e PoseiDRONE sono droni a forma di polpo sviluppati da alcuni ricercatori dell’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. Il loro compito sarà ripulire i fondali marini dai rifiuti. Cheetah – Cub, invece, è un ghepardo robotico, ideato negli USA, capace di raggiungere elevatissime velocità, proprio come il felino al quale s’ispira. E i progettisti stanno guardando con interesse anche agli insetti: Termes sono dei minuscoli robot, molto simili alle termiti, capaci di raggiungere ogni luogo.