iGloss@ 1.0: il dizionario del cybercrime iGloss@ 1.0: il dizionario del cybercrime

iGloss@ 1.0: il dizionario del cybercrime

Circa 50 voci per comprendere i comportamenti deviati e i reati online

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Il progetto è promosso dal Dipartimento per la Giustizia Minorile e ha anche il patrocinio di Google. Pensato soprattutto per le vittime del cyberbullismo, è un valido aiuto per tutti, fornendo una prima assistenza in caso di crimine informatico.

Da Auction fraud (frode d’asta) fino a Whaling (tipo di attacco informatico). Sono oltre 50 i termini contenuti in “iGloss@ 1.0 – l’ABC dei comportamenti deviati online”, un dizionario contenente le definizioni dei termini riguardanti la sfera del cybercrime. Pensato soprattutto per contrastare il fenomeno del cyberbullismo, la piattaforma permette anche di ottenere preziose informazioni sul da farsi nel caso l’utente sia stato vittima di un crimine informatico.

50 voci per capire il cybercrime e i comportamenti deviati

Questo glossario del cybercrime per ora contiene 50 voci, ma il dizionario, hanno fatto sapere i promotori del progetto, sarà costantemente aggiornato, come si evince dall’estensione 1.0. iGloss@ suddivide le voci in due categorie: quella dei reati e quella dei comportamenti deviati perpetrati online. La prima comprende azioni che violano la Legge e, pertanto, sanzionabili secondo i dettami del Codice Penale. La seconda, invece, elenca e definisce comportamenti che pur non violando alcuna Legge, sono da considerarsi comunque sconvenienti, perché non rispettano norme di tipo valoriale.

Un valido aiuto contro il cyberbullismo e le truffe informatiche

Molte voci di “iGloss@ 1.0 – l’ABC dei comportamenti deviati online” contengono anche i riferimenti normativi utili per capire le caratteristiche anti sociali o anti giuridiche dell’azione compiuta online. Non solo. L’utente, dopo aver letto una definizione, può anche premere il tasto “Parla con noi” per inviare una mail a cyberbullismo.dgm@giustizia.it attraverso la quale chiedere informazioni su come possa tutelarsi. Un servizio che è possibile utilizzare anche solo per raccontare la propria esperienza. Alle missive risponderà lo stesso Comitato scientifico di questo dizionario del cybercrime.

Tutti uniti contro i “bulli” e i “malviventi” digitali

Si tratta di un progetto che ha coinvolto molti soggetti, a dimostrazione della rilevanza che hanno ormai assunto i crimini informatici e del crescente numero di casi collegabili al fenomeno del cyberbullismo. iGloss@ 1.0 è promosso dal Dipartimento per la Giustizia Minorile in collaborazione con l’Istituto di Formazione Sardo. L’abbecedario del cybercrime ha anche il patrocinio di Google Italia, dell’Associazione italiana dei Magistrati per i minorenni e per la famiglia e dell’Ordine degli assistenti sociali.