Furto di rame: REX inchioda la banda del tombino Furto di rame: REX inchioda la banda del tombino

Furto di rame: REX inchioda la banda del tombino

Telecom Italia, per arginare il fenomeno nelle zone più colpite, ha installato un sistema di allarmistica automatica direttamente collegato con le Forze dell’Ordine

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Travestiti da finti operai rubavano grossi cavi di rame da rivendere al mercato nero. Rex, il sistema di sicurezza di Telecom Italia, ha permesso di consegnare i ladri alla giustizia.

Un fenomeno che negli ultimi anni ha fatto registrare un triste aumento di casi: il furto di rame è purtroppo entrato a pieno diritto tra le tematiche più dibattute e diffuse nel nostro Paese tanto che il Governo, non più di un anno fa, ha deciso di mettere in atto un giro di vite con conseguente inasprimento delle pene per questo tipo di reato.
Le società più colpite come Enel, Ferrovie dello Stato e Telecom Italia sono corse ai ripari. Quest’ultima, dopo aver iniziato la sostituzione dei tanto apprezzati cavi in rame con l’alluminio, sta gradualmente installando, sulle zone maggiormente colpite, un sistema di allarme automatico chiamato REX, direttamente collegato con le Forze dell’Ordine più vicine. Un sistema che, a quanto pare, sta dando i primi frutti.

REX e la banda del tombino

Già da inizio anno erano stati registrati i primi furti a Latina, con i conseguenti disservizi per gli utenti delle località colpite, oltre ai danni economici e di immagine per Telecom Italia. Dalla primavera in poi un’escalation di episodi su larga scala che hanno fruttato ai malviventi un bottino di circa 50 mila euro per ogni colpo andato a buon fine.

I ladri, soprannominati la banda del tombino, riuscivano ad agire indisturbati grazie ad una tecnica messa a punto nel corso dei mesi: i tre componenti, infatti, travestiti da operai recintavano, durante le notte, le aree individuate per trafugare i cavi sotterranei e, grazie alla classica cartellonistica stradale di lavori in corso, operavano il furto passando inosservati.

REX però è riuscito nell’intento di smascherarli e consegnarli alle Forze dell’Ordine: il sistema di allarme automatico ha infatti messo in guardia i Carabinieri della Stazione di San Sebastiano che, il 22 settembre, ha arrestato in flagranza di reato la banda.

L’Osservatorio Nazionale Furti di Rame

L’arresto di San Sebastiano può essere considerato solo uno dei passi per arginare e sradicare dal territorio un fenomeno alquanto spiacevole. Un impegno costante culminato nella lavoro di tutela del territorio svolto dell’Osservatorio Nazionale Furti di Rame, in cui Telecom Italia funge da partner attivo. I casi fatti registrare negli ultimi anni, infatti, hanno significato ingenti esborsi economici per bonificare le zone e ripristinare la corretta erogazione dei servizi. Grazie all’aiuto dell’Osservatorio Nazionale, che opera con la collaborazione di Carabinieri e Polizia, tutti auspicano risoluzioni in tempi brevi ad un problema divenuto ormai difficilmente sostenibile.