Il fascicolo sanitario elettronico finalmente è realtà Il fascicolo sanitario elettronico finalmente è realtà

Il fascicolo sanitario elettronico finalmente è realtà

Entrerà in vigore il prossimo 26 novembre

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È il più grande progetto di e-health mai sviluppato in Italia. Si tratta di uno strumento digitale che riunirà tutti i nostri dati sanitari, come i farmaci prescritti e i referti medici, ma anche altre informazioni, ad esempio quelle riguardanti l’attività fisica. Il Governo ha chiesto alla Regioni di dare piena operatività al servizio entro il 31 dicembre, ma forse servirà più tempo.

Svolta epocale in ambito sanitario: a giorni entrerà in funzione il fascicolo sanitario elettronico, uno strumento digitale che riunirà tutti i nostri dati sanitari, come i farmaci prescritti e i referti medici, ma anche altre informazioni, come quelle riguardanti l’attività fisica. Il Governo ha recentemente pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto che ne sancirà l’entrata in vigore il prossimo 26 novembre, ma prima che il dispositivo sia pienamente operativo servirà ancora del tempo.

Tutte le informazioni sanitarie in un unico strumento

Il fascicolo sanitario elettronico è il più grande progetto di e-health mai sviluppato in Italia fino ad oggi. Questo strumento digitale, consultabile tramite pc o device mobile (smartphone e tablet), conterrà un insieme d’informazioni obbligatorie, mentre altre saranno a discrezione del possessore. Il primo gruppo comprende i dati identificativi, i referti medici, i verbali del pronto soccorso, le lettere di dimissione, un profilo sanitario sintetico, il dossier farmaceutico e il consenso, oppure il diniego, alla donazione di organi e tessuti. I dati facoltativi, invece, potranno essere inseriti dai medici, dalle strutture sanitarie e dagli stessi “pazienti”. Questo secondo insieme comprende, ad esempio, le prescrizioni, le esenzioni, i certificati medici e le vaccinazioni. Sul fascicolo sanitario elettronico, inoltre, sarà possibile caricare le informazioni riguardanti l’attività fisica, collegandolo con uno smartwatch, uno smartphone o con l’attrezzatura per la palestra di ultima generazione.

Attivo dal 31 dicembre, ma le Regioni frenano

Il Governo ha chiesto alle Regioni di attivare il servizio entro il 31 dicembre, ma le criticità da affrontare sono tali che non è da escludere uno slittamento. Non è stato ancora raggiunto un accordo con i medici di base che chiedono di essere pagati un extra per compilare il fascicolo sanitario elettronico. Alcune aziende ospedaliere, inoltre, non sono ancora del tutto informatizzate e, di conseguenza, non potrebbero ad oggi inserire i dati su questo strumento di e-health. Altre realtà, come la Lombardia, l’Emilia Romagna e la Provincia di Torino, al contrario sono già pronte a dare avvio a questo progetto innovativo che snellirà il sistema e permetterà allo Stato di risparmiare milioni di euro.