Fairphone 2: lo smartphone etico Fairphone 2: lo smartphone etico

Fairphone 2

Uno smartphone etico prodotto da un'azienda olandese che si assicura che tutti i componenti arrivino da fornitori di materie prime certificate.

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Molti dei prodotti tecnologici che usiamo ogni giorno sono costruiti con materie prime estratte nelle miniere di Paesi come il Congo (in cui si estrae il Coltan), o in altri territori spesso sotto il controllo di gruppi armati e in cui il rispetto delle condizioni lavorative è sotto i livelli minimi accettabili.

Questo, ovviamente, non significa che le aziende siano responsabili di conflitti armati per il controllo delle miniere o della condizione di schiavitù di alcuni lavoratori, ma semplicemente che non hanno modo di verificare le condizioni in cui si vive e lavora all'interno delle miniere, cave e anche catene di montaggio che, dopo una lunga trafila, arriveranno a fornire loro i materiali e i componenti indispensabili.

Materie prime certificate ed etiche

Fairphone 2 è uno smartphone etico prodotto da una piccola azienda olandese che si assicura che tutti i componenti arrivino da fornitori di materie prime certificate, vale a dire che si sono sottoposti e hanno superato i controlli sulle condizioni di lavoro e il modo in cui gestiscono i loro affari.

Ciò non significa, però, che tutti i componenti che costituiscono il Fairphone siano “etici”, più che altro perché è molto difficile, se non impossibile, ottenere rassicurazioni credibili che scendano fino all'origine della catena produttiva riguardo ogni singolo materiale che costituisce uno smartphone. L'impegno di Fairphone (il cui motto è “un passo per volta”) è anche quello di far discutere di questi importanti temi, troppo spesso completamente ignorati.

Ma c'è di più, perché Fairphone 2 – che è il modello decisamente migliorato dalla prima uscita del 2013 – ha un altro aspetto fondante, che questa volta tocca le corde della sostenibilità ambientale e della lotta agli sprechi.

100% di riparazioni fai da te

A differenza di qualunque altro smartphone è infatti completamente smontabile e riparabile. Si tratta della prima volta che un cellulare riceve il massimo dei voti (10/10) da iFixit, portale che valuta proprio questo aspetto dei prodotti tecnologici.

Se vi si rompe il microfono, non dovete più recarvi in assistenza e sperare che sia possibile fare la riparazione, ma potete munirvi di cacciavite e pazienza e aprire da soli il vostro telefono, togliere il microfono e montare quello che avete acquistato sul sito ufficiale di Fairphone (una batteria costa 20 dollari, il bottone del volume costa due dollari, la scheda madre 120 dollari).

Ma lo stesso aspetto riguarda anche le possibili migliorie: vi deludono le prestazioni della telecamera? Nulla vi vieta, un domani, di comprare la telecamera migliorata e montarla da soli. E lo stesso vale per la memoria interna o per la scheda ram: è sempre possibile aprire il Fairphone 2 e inserire al suo interno i nuovi componenti.
    
Tutto questo serve anche a far riflettere su quanto stia diventando ormai abitudine buttare via il telefono perché, magari, la nuova versione ha una batteria più performante, senza fermarsi a pensare all'impatto che questo ha sul nostro pianeta (visto quanto è problematico lo smaltimento dei rifiuti tecnologici).

Inoltre, il Fairphone è opensource: è possibile navigarci internamente e comprendere il suo funzionamento a livello di software (come in un normale computer), dove invece, in primis l'iPhone, rappresenta un sistema chiuso e non personalizzabile.

Il prezzo non è basso (529 euro), soprattutto per uno smartphone Android di fascia media, ma se considerate che per migliorare le prestazioni potrete acquistare i singoli componenti invece che un telefono nuovo, ecco che oltre che etico il Fairphone 2 potrebbe essere anche una bella occasione per risparmiare.