I droni per le consegne di Google sono già in volo I droni per le consegne di Google sono già in volo

I droni per le consegne di Google sono già in volo

Un video, divenuto subito virale, mostra un UAV di Mountain View in azione

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Battute sul tempo Amazon, con il suo progetto Prime Air, e Alibaba, ferma al palo dopo i primi positivi test. Big G, inoltre, insidia anche Facebook nel settore dei droni per Internet, ossia APR in grado di portare la connessione alla Rete alle popolazioni che non dispongono di questo servizio.

La “guerra” dei droni ha un vincitore, o almeno così sembra. Google con il suo Project Wing, questo il nome del programma per sviluppare APR (Aeromodelli a Pilotaggio Remoto) condotto da Mountain View, ha battuto sul tempo Amazon e Alibaba. I droni di Big G per effettuare consegne sono già pronti e perfettamente funzionanti.

Un video già virale

Un video che Aaref Hilaly, partner con Sequoia Capital di Google, ha pubblicato sul suo profilo Twitter ha presto fatto il giro del mondo. Il filmato ritrae un drone in volo che consegna una specie di pacco. Si tratterebbe, quindi, di un UAV (Unmanned Aerial Vehicle) per le consegne perfettamente funzionante e ormai pronto per diventare operativo. Amazon, che non ha mai nascosto di voler effettuare consegne di pacchi tramite droni attraverso il suo progetto Prime Air, è stata battuta sul tempo. Alibaba aveva effettuato delle sperimentazioni alcuni mesi fa, senza darvi seguito, almeno in maniera evidente. Stando alle dichiarazioni di Aaref Hilaly, i droni di Project Wing sono in grado di coprire una distanza di 5 miglia in soli 5 minuti: un tempo record.

E adesso Google sfida Facebook sugli APR per Internet

Mountain View, però, non è impegnata solo nella realizzazione di droni per le consegne, ma anche nella costruzione di aeromodelli in grado di portare la connessione alla Rete ovunque. Questo programma, per il quale Big G ha già chiesto l’autorizzazione alla FAA (Federal Aviation Administration), si chiama Project Titan. E se Wing sembra aver battuto sul tempo Prime Air, Titan sta mettendo in difficoltà Facebook. Pure l’azienda di Zuckerberg sta realizzando un APR con le medesime funzioni. Questo UAV si chiama Aquila e fa parte di Internet.org, un programma che ha come obiettivo quello di mettere assieme leader nel settore ICT, organizzazioni no profit e comunità locali al fine d’ideare soluzioni in grado di connettere le tantissime persone al mondo che oggi non dispongono di un accesso alla Rete. E stando alla stampa specializzata, il progetto Titan è già a buon punto, mentre Aquila, dopo i primi positivi test, sta accusando pesanti ritardi sulla tabella di marcia. Forse è presto per asserire che Google ha vinto la “guerra” dei droni, ma sicuramente è stata la prima ad arrivare sul “campo di battaglia”.