Droni a caccia di discariche abusive a Sorrento Droni a caccia di discariche abusive a Sorrento

Droni a caccia di discariche abusive a Sorrento

Il progetto “Life-SeaSense” prevede anche il monitoraggio delle acque

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Per evitare il ripetersi dei fatti di quest’estate, caratterizzata da un lungo divieto di balneazione per l’elevato tasso d’inquinamento marittimo, il Comune di Sorrento ha deciso di testare per primo questa squadriglia di aeromodelli speciali, equipaggiati con strumenti in grado di valutare la presenza di agenti inquinamenti in mare, individuando anche discariche abusive e problemi alla rete fognaria, come quello che lo scorso agosto ha imposto lo stop alle “nuotate”, mettendo in grande difficoltà l’economia sorrentina.

L’estate 2015 sarà ricordata anche per i divieti di balneazione a Sorrento, località marittima tra le più suggestive al mondo. Un divieto divenuto necessario per l’elevatissimo livello d’inquinamento di queste acque, nelle quali troppo spesso sono scaricati abusivamente rifiuti assai pericolosi. Per scongiurare questo rischio in futuro è stato dato avvio al progetto “Life-SeaSense”: una squadra di droni sorvolerà le coste campane, specie quelle di Sorrento, per scovare discariche abusive ed eventuali problemi alla rete fognaria, ma anche monitorare costantemente il mare per individuare la presenza di agenti dannosi per l’uomo e l’ambiente.

Un raggio laser per controllare la salubrità delle acque marine

Sarà proprio l’area di Sorrento quella dove si svolgerà la sperimentazione del progetto “Life-SeaSense” promosso dal CNR che ha utilizzato fondi comunitari messi a disposizione del Ministero dell’Ambiente. Questi speciali “droni da guardia”, costruiti da Engineering ingegneria informatica e Skyrobotics, possiedono alcune interessanti peculiarità. Gli aeromodelli sono equipaggiati con sistemi “Lidar”, ossia basati su luce laser, in grado di monitorare la qualità delle acque, individuando la presenza di agenti inquinanti e altre anomalie. Informazioni che, ma si tratta al momento solo di un’ipotesi, potrebbero anche essere consegnate direttamente ai cittadini grazie a un'app per smartphone e tablet, al fine di comunicare loro se ci sono rischi per la balneazione.