Connessione Wi-Fi ovunque grazie al drone "sociale" Connessione Wi-Fi ovunque grazie al drone "sociale"

Connessione Wi-Fi ovunque grazie al drone "sociale"

Si tratta di uno speciale Aeromodello che funziona da ponte radio per portare la banda larga sia nelle aree colpite da calamità naturali, sia in quelle zone periferiche dove l'Adsl non è mai arrivata

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L'idea è di una coppia di coniugi di Cosenza. Pur essendo ancora un prototipo, il Social Drone, così è stato ribattezzato, in un prossimo futuro potrà aiutare i soccorritori portando loro medicinali e defibrillatori. 

La Rete è diventata uno strumento di comunicazione indispensabile, persino per chi è chiamato a soccorrere popolazioni colpite da un sisma, o da un’inondazione. La violenza di una calamità naturale, però, è in grado di mettere k.o. il collegamento al Web. Come ovviare al problema? Ci pensa uno speciale drone che funziona come un ponte radio, consentendo ai dispositivi mobile all’interno della sua area di trasmissione di accedere a una rete Wi-Fi. Un progetto che potrebbe essere utilizzato anche per portare la cosiddetta banda larga nelle, purtroppo non poche, zone del Paese nelle quali non è ancora arrivata.

Una startup "Made in Cosenza"

Il drone in grado di portare la Rete ovunque sia necessario è gestito da un’azienda di Cosenza fondata nel 2012, la Graphid3a. A capo di questa startup due coniugi, Paolo Mirabelli e Daniela Fiorelli. Questo speciale Apr (Aeromobile a pilotaggio remoto) ha dimensioni molto contenute e può arrivare praticamente ovunque, sia dove una catastrofe naturale ha interrotto i collegamenti al Web, sia dove l’Adsl non è mai giunta. E nel nostro Paese ci sono molti territori, considerati marginali dalle compagnie telefoniche, ancora sprovvisti di banda larga. È una specie di ripetitore in grado di coprire un’area abbastanza ampia. Grazie a uno cavo di ancoraggio, il drone può sorvolare a lungo la zona interessata, senza temere le raffiche di vento, collegando smartphone, tablet e pc portatili al Web. Il cavo, inoltre, fornisce all’Apr anche l’energia necessaria per ricaricare le sue batterie mentre sta volando.  

Il drone "sociale"

I suoi ideatori lo hanno ribattezzato Social Drone, per vari motivi. Il primo è perché ha una funzione indubbiamente sociale, ossia permettere ai soccorritori di zone colpite da un cataclisma di restare connessi alla Rete, facilitando le operazioni di soccorso. L’altro motivo è dato dal suo essere un valido strumento per contrastare il fenomeno del digital divide, ossia l’impossibilità per alcune popolazioni di beneficiare di una connessione rapida. C’è anche una terza ragione per cui questo Apr merita l’appellativo di “Social”: sfrutta la tecnologia open-source della piattaforma Arduino. E la Graphid3a sta pensando d’implementare le funzioni di questo aeromodello, ancora in fase di sperimentazione, consentendogli in un futuro prossimo anche di portare attrezzature per un rapido primo soccorso, come defibrillatori e medicinali