Big Data ed utilizzo efficiente dell’acqua: per la FAO un binomio possibile Big Data ed utilizzo efficiente dell’acqua: per la FAO un binomio possibile

Big Data ed utilizzo efficiente dell’acqua: per la FAO un binomio possibile

Il database creato dall’ONU per alimentazione e agricoltura 

- + Text size
Stampa

I dati sul consumo idrico hanno messo in allarme la Fondazione, che corre ai ripari sfruttando le potenzialità dell’innovazione. L’obiettivo è supportare il fabbisogno idrico, cresciuto più del doppio negli ultimi anni.

La FAO ha da poco presentato il progetto di creazione di un nuovo portale di dati open source che permetterà di gestire al meglio le risorse idriche del pianeta. Grazie alle immagini satellitari che saranno raccolte ed elaborate all’interno del mega software elettronico, tutti i paesi del Nord Africa e dell’Oriente con carenza d’acqua saranno supportati dai Big Data per poter utilizzare in modo più efficiente la risorsa più preziosa per l’uomo. Un intervento necessario quello della FAO, per contrastare la grave scarsità idrica delle zone, che mette in stato precario tutte le agricolture irrigue locali, che necessitano di abbondanti riserve d’acqua. Una situazione difficile che, secondo le prime stime, potrebbe aggravarsi nei prossimi anni, a causa del cambiamento climatico e della crescita della popolazione totale, a forte rischio nel vedere soddisfatto il proprio fabbisogno alimentare. Grazie all’innovativo software, la FAO punta raccogliere e ad analizzare le informazioni satellitari per migliorare le produttività della terra e aumentare l’efficienza di utilizzo dei sistemi idrici, attraverso anche nuove infrastrutture sostenibili.

Settimana Mondiale dell’Acqua, l’evento ideale per dare il via al progetto

L’apertura dei lavori del nuovo progetto è stata data durante l’appuntamento annuale della Settimana Mondiale dell’Acqua, svoltosi a Stoccolma dal 23 al 28 agosto scorsi. L’occasione è stata utile per affrontare e valutare le tecnologie di rilevamento a distanza, che stanno rivoluzionando l’intero settore, grazie alla possibilità di valutare il territorio e la produttività dell’acqua sfruttando una più ampia copertura delle aree e, soprattutto, le grandi potenzialità dei Big Data, al centro del grande cambiamento internazionale, non solo in questo segmento.

Tre livelli per una copertura totale

Molte informazione verranno svelate nel corso del tempo in merito alla costruzione dell’innovativo database. Ciò che è noto, invece, riguarda il modo in cui si svilupperà il sistema: saranno infatti tre le scale spaziali che verranno adottate dalla FAO. Si partirà dal livello continentale, focalizzandosi sull’intero territorio del Nord Africa e in Oriente, quindi ci sarà la possibilità di entrare nel dettaglio a livello di Paese e di bacini fluviali, infine, si potrà avere un’analisi ad hoc sui singoli sistemi d’irrigazione, per un futuro più sostenibile e sicuro per tutti.