Arriva Nixie, il drone per i selfie Arriva Nixie, il drone per i selfie

Arriva Nixie, il drone per i selfie

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L’innovativa creazione di Christoph Kohstall, vincitrice del concorso Make It Wearable, potrà, grazie ai 500 mila dollari in premio, essere sviluppata, diventando così il primo drone da polso sul mercato.

Basta un semplice gesto per trasformare un normale braccialetto in un mini drone in grado di scattare foto ed eseguire riprese video. Il prototipo premiato al MIW arriva dagli Stati Uniti.

L’idea è nata qualche mese fa tra i banchi della Stanford University: Christoph Kohstall ha unito due passioni, quella per i droni e per i selfie, e ha deciso, insieme a 2 compagni di corso, di dare vita a Nixie. Presentato durante il concorso Make It Wearable, una rassegna internazionale che premia le migliori innovazioni tecnologiche da indossare, il progetto si è aggiudicato il primo premio in palio, 500 mila dollari, e ora potrà essere sviluppato per entrare sul mercato.

Come funziona

All’apparenza Nixie si presenta come un normale braccialetto: con un solo movimento del polso però il drone aprirà le sue ali e accenderà i motori per librarsi nell’aria. Dotato di una fotocamera installata al centro, è in grado di realizzare migliaia di scatti fotografici, in pochi minuti, o di eseguire riprese video in alta definizione, salvandole in un applicazione mobile a cui è collegato. Grazie ai sensori di movimento di ultima generazione di cui Nixie è dotato, infine, basteranno solo alcuni cenni del corpo per richiamare la sua attenzione e farlo ritornare comodamente al polso. Il suo sviluppo dovrebbe avvenire nei prossimi mesi, anche se ancora non è dato sapere il prezzo con il quale si presenterà sul mercato e l’effettiva data di lancio. Non solo benefici ma anche qualche rischio per il vincitore del MIW: questo è ciò che trapela da alcuni esperti del settore che giudicano il mini drone da polso un oggetto che, viste le sue ridotte dimensioni, potrebbe essere un’arma a doppio taglio in tema di tutela della privacy.

Make It Wearable

La kermesse dedicata all’innovazione tecnologica da indossare ha visto premiate, al secondo e al terzo posto della graduatoria finale, altre 2 idee particolarmente interessanti come Open Bionics, una protesi artificiale realizzata interamente con una stampante 3D, e ProGlove, un guanto da lavoro dotato di intelligenza virtuale per tutelare operai e lavoratori di fabbrica dai rischi fisici causati da errori pratici. L’Italia, purtroppo, non ha potuto presentare alla manifestazione le sue innovazioni, a causa delle norme che regolano i concorsi a premio. Un'occasione persa, come è successo nel 2007 quando Google lanciò il primo bando di gara per la realizzazione di app per Android ed i talenti del nostro Paese dovettero rinunciare al concorso.