Anagrafe unica, al via il piano di semplificazione del Governo Anagrafe unica, al via il piano di semplificazione del Governo

Anagrafe unica, al via il piano di semplificazione del Governo



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Dai piccoli comuni alle grandi metropoli nazionali, alla fine del 2015 la Pubblica Amministrazione potrà contare su un'unica banca dati unificata, in grado ridurre gli intoppi burocratici e, di conseguenza, fornire un servizio più efficiente ai cittadini.

L’Agenda per la semplificazione sottoscritta dal ministero per la Pubblica Amministrazione ha spiegato la road map per far confluire le 8.000 banche dati presenti ad oggi nei comuni italiani in una singola anagrafe nazionale. Tra le novità spunta il domicilio digitale.

Sfruttare l’innovazione tecnologica per migliorare la qualità dei servizi verso i cittadini da parte della Pubblica Amministrazione. E’ con queste parole che il ministro Marianna Madia ha dato il via alle attività per la realizzazione del progetto di Anagrafe Nazionale della popolazione residente. Un’idea sviluppata all’interno dell’Agenda della semplificazione con l’obiettivo di snellire i processi, rendendoli sempre più digitali, e facilitare così la comunicazione tra cittadini e PA.

Il progetto

Dopo l’approvazione, alla fine del dicembre scorso, dei primi vincoli temporali dell’Agenda ecco ora che il Ministero per la Semplificazione e per la Pubblica Amministrazione mostra i dettagli del decreto in modo più circoscritto. Nelle prossime 32 settimane, infatti, sarà messa in pratica una progressiva dismissione delle anagrafiche locali, al momento circa 8 mila, a favore di un database centrale che fungerà da mega cervellone al quale tutte le PA potranno rapidamente accedere. Il calendario delle attività ha stabilito che i primi comuni a muovere verso il nuovo sistema unificato di Anagrafe Nazionale saranno quelli più piccoli, al di sotto dei 10 mila abitanti, per poi terminare con le città metropolitane, durante l’ultima fase del progetto prima della messa in opera conclusiva.

Novità e vantaggi

Il database, accessibile in rete tramite un portale dedicato, garantirà agli enti pubblici schede anagrafiche sempre aggiornate sui cittadini, con un notevole risparmio sui tempi di gestione e di evasione delle pratiche. Le novità riguarderanno anche il tipo di informazioni che saranno presenti nell’Anagrafe Nazionale: ai canonici dati personali come nome, cognome, nascita, residenza e codice fiscale si aggiungerà anche il domicilio digitale. Tutti gli italiani avranno la possibilità di comunicare il proprio indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) per una comunicazione con le PA che sia gestita completamente online, senza più la necessità di utilizzare supporti cartacei. Servizi più rapidi e meno sprechi: la razionalizzazione e l’innovazione dei processi passa attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie.