L’Anagrafe Unica Digitale è realtà L’Anagrafe Unica Digitale è realtà

L’Anagrafe Unica Digitale è realtà

In funzione a partire dal dicembre prossimo

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In un unico database tutte le informazioni contenute negli 8.000 uffici anagrafici comunali. Si parte da Cesena e Bagnocavallo, ma entro la fine del 2016 lo switch tra cartaceo e digitale sarà concluso. Una svolta epocale per la burocrazia e un notevole insieme di servizi per i cittadini.

L’Anagrafe Unica Digitale sarà presto realtà. A dicembre il nuovo strumento sarà attivato in due comuni, quelli di Cesena e di Bagnocavallo (in provincia di Ravenna), mentre dal 1° gennaio 2016 saranno coinvolti anche gli altri 24 territori comunali che hanno partecipato alla fase di sperimentazione. Secondo i numeri diffusi da AgID (Agenzia per l’Italia Digitale) già questa prima fase interesserà 6,5 milioni d’italiani. Entro la fine del nuovo anno, tuttavia, sarà completato il passaggio a quest’unico database nazionale delle informazioni anagrafiche oggi contenute in 8.000 banche dati comunali.

Un censimento continuo

L’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente, questo il nome esatto del nuovo soggetto, una volta a regime permetterà una piena interoperabilità e standardizzazione dei dati anagrafici. L’Anagrafe Unica Digitale renderà la vita più semplice a cittadini e Pubbliche Amministrazioni. I primi avranno la possibilità, ad esempio, di richiedere certificati anagrafici anche in comuni diversi da quello di residenza. Le PA, invece, avranno a disposizione uno strumento di grado di effettuare un censimento continuo della popolazione e un interscambio completo e puntuale dei dati anagrafici. L’Anagrafe Unica Digitale alleggerirà anche i bilanci dei Comuni che non vedranno più addebitarsi i gravosi costi di gestione di database proprietari.

Verso una PA completamente digitale

I vantaggi dell’Anagrafe Unica Digitale saranno anche molto pratici. Un esempio? Non sarà più necessario iscrivere un neonato sia al Comune, sia all'Anagrafe. I cittadini, inoltre, potranno richiedere e ricevere direttamente online le informazioni di cui abbisognano, ma anche le comunicazioni della stessa PA, attivando un proprio domicilio digitale (un indirizzo di posta elettronica certificata). L’ANPR è il primo passo verso una completa digitalizzazione della burocrazia. Allineando i dati toponomastici, la nuova banca dati permetterà di concretizzare l'Anagrafe nazionale dei numeri civici e delle strade urbane (ANNCSU), necessaria per completare la riforma del Catasto. Non solo. I servizi dell’ANPR saranno implementati grazie all’introduzione, nel prossimo biennio, del Sistema pubblico d’identità digitale (Spid). E tra non molto il Governo potrebbe anche attivare un ulteriore progetto, ossia la costituzione dell’Anagrafe nazionale sanitaria e degli assistiti, un database digitale delle persone che fruiscono dei servizi del SSN.