Il 2016 sarà l’anno dell’Internet delle Cose Il 2016 sarà l’anno dell’Internet delle Cose

Il 2016 sarà l’anno dell’Internet delle Cose

Lo rivela uno studio di Gartner

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Il prossimo anno gli oggetti connessi saranno quasi 340 milioni, ossia il 21% in più rispetto al 2015. Nel 2018 sarà superata la barriera del miliardo. La capillare diffusione dell’IoT permetterà una riduzione dei consumi energetici e un abbassamento dei livelli d’inquinamento.

Nel 2016 la crescita esponenziale, nel 2018 la definitiva “esplosione”. Questo lo scenario futuro che caratterizzerà l’IoT (Internet of Things) secondo Gartner, azienda leader nella consulenza strategica nell’ambito dell'Information Technology. L’Internet delle Cose già nell’anno in corso, tuttavia, ha iniziato a pervadere la nostra quotidianità. Cosa comporterà, tuttavia, l’aumento del numero di oggetti smart connessi alla Rete? Secondo Gartner i consumi energetici si ridurranno in maniera evidente, a tutto vantaggio dell’ambiente.

Oggetti connessi: +21% il prossimo anno

Il report “Forecast: Internet of Things — Endpoints and Associated Services, Worldwide, 2015”, recentemente pubblicato da Gartner, mostra che la capillare diffusione, su scala globale, delle smart homes e degli smart commercial buildings è ormai un fenomeno incontrovertibile. Nel 2016 gli oggetti connessi nelle case intelligenti saranno quasi 340 milioni, con un incremento del 21% rispetto all’anno in corso. In questa categoria sono inseriti sia gli elettrodomestici collegati alla Rete, sia i servizi per l’automazione domestica. Nel 2018, sempre stando a Gartner, l’IoT farà il boom anche in ambito commerciale: tra due anni saranno venduti oltre un miliardo di oggetti connessi.

Bollette e livelli d’inquinamento in picchiata grazie all’IoT

Cosa comporterà questa capillare diffusione dell’Internet delle Cose? I benefici, leggendo lo studio “Forecast: Internet of Things — Endpoints and Associated Services, Worldwide, 2015”, saranno soprattutto in termini di risparmio energetico. Il continuo “dialogo” tra devices permetterà un maggior controllo di sprechi ed emissioni, riducendo enormemente i livelli d’inquinamento, ma anche l’entità delle bollette. “Grazie ai sensori – ha affermato Bettina Tratz-Ryan, Vice Presidente di Gartner – alle reti interconnesse, all’automazione diffusa, alla possibilità di gestire tutto in remoto e in maniera personalizzata, i consumi si abbasseranno notevolmente a favore della low-carbon economy”. Secondo la dirigente di questa nota azienda, il nostro smartphone diventerà, nel giro di pochi mesi, lo strumento in grado di gestire qualsiasi aspetto del nostro vivere domestico, gestendo illuminazione, riscaldamento ed elettrodomestici.