Joint Open Lab Joint Open Lab

Joint Open Lab

Quando la ricerca incontra le Università

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Cinque atenei, 350 giovani coinvolti, 200 inseriti direttamente nelle aree di innovazione di Telecom Italia. Questi sono i Joint Open Lab, per favorire la crescita, la ricerca e lo sviluppo.

I Joint Open Lab (JOL) sono laboratori di ricerca e innovazione creati all’interno di poli universitari.

Nascono da collaborazioni e accordi in specifici campi d’interesse scientifico e tecnologico che vedono coinvolte Telecom Italia e le principali università italiane.

I JOL sono veri e propri laboratori congiunti interdisciplinari in grado di generare idee, soluzioni e nuovo valore su obiettivi di ricerca e innovazione condivisi.

Nati dalla partnership tra Telecom Italia e i principali Atenei italiani, sono distribuiti su tutto il territorio nazionale e localizzati all’interno delle università.

I vantaggi, sia per Telecom Italia sia per le università, sono molteplici. Da un lato, si amplifica la creazione di valore e accelera il trasferimento industriale attraverso lo sviluppo congiunto e condiviso con le università. Dall'altro, si alimenta la ricerca industriale con l'immissione di nuove idee e nuova imprenditorialità integrata in ambiti territoriali innovativi.

Le attività dei JOL si basano su un circolo virtuoso tra tre componenti principali: la Didattica (docenza e realizzazione di Master), la Ricerca (laboratori congiunti su temi selezionati) e il “Trial & Industrial Transfer”, cioè la sperimentazione sul campo relativa a temi di interesse per l’azienda e su cui gli atenei eccellono. In questa prima fase sono cinque gli atenei coinvolti; tra questi, il laboratorio SKIL di Trento è stato il primo a essere attivato.

L'idea nasce dai concetti di Open Innovation e Co-sviluppo e consiste nell’aggregazione intorno ad uno stesso nucleo di competenze innovative.

I JOL in breve

  • 5 atenei coinvolti nella prima fase (Università di Trento, Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, Politecnico di Milano, Politecnico di Torino, Università di Catania)
  • 350 giovani, di cui 200 inseriti nelle aree di innovazione in Telecom Italia
  • Team interdisciplinari focalizzati su eccellenze universitarie
  • Ricerca “open” in ambito internazionale in collaborazione con centri quali European Institute of Technology e MIT
  • Investimento di 13 milioni di euro (2012-2015)