TIM fucina di brevetti e inventori TIM fucina di brevetti e inventori

TIM fucina di brevetti e inventori

Con più di 3.000 brevetti su oltre 600 tematiche di innovazione tecnologica, TIM è tra le aziende leader in Italia e nel mondo per il settore Telco.

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L’evoluzione della società è da sempre sostenuta da un susseguirsi di invenzioni, nate dalle genialità di alcuni, per poi diventare patrimonio di tutti.

Se nel passato le invenzioni erano appannaggio di singoli menti eccelse, oggi sono frutto di un importante – seppur spesso meno visibile - lavoro di squadra tra diversi ricercatori. Sappiamo sicuramente chi abbia scoperto la relatività, ma non chi abbia creato il cellulare, invenzione sociale frutto di tante piccole idee di migliaia di uomini.

Un “oggetto” apparentemente semplice come il nostro cellulare racchiude centinaia di migliaia di algoritmi, soluzioni, applicazioni frutto delle idee trasformate in prodotto da ricercatori di tutto il mondo e in continua evoluzione.

TIM riconosce l’importanza delle invenzioni e soprattutto delle persone che, ogni giorno, si impegnano per trovare soluzioni innovative per servizi e prodotti da offrire sul mercato.
Perché per aziende come TIM inventare è passione, ma anche business!

Alla base delle invenzioni ci sono i brevetti: ma cos’è un brevetto?

Il brevetto descrive l’invenzione, la documenta, evidenzia gli elementi innovativi rispetto a quanto già disponibile sul mercato. La documentazione brevettuale è depositata e presentata agli Enti preposti a certificarne l’innovatività esclusiva (uffici brevetti internazionali). Il brevetto è concesso solo a valle di tutti gli accertamenti. Si distingue quindi tra:

  • brevetti depositati (in stato di patent pending)
  • brevetti concessi (in stato di patent granted)

I tempi per questi accertamenti sono piuttosto lunghi e richiedono ad oggi mediamente 5 anni. Solo i brevetti concessi possono essere rivendicati come nuove invenzioni certificate e danno diritto agli inventori, o all’azienda presso cui lavorano, di chiedere un pagamento ad altri che lo vogliano utilizzare (royalty).

Il brevetto non solo è un indice della capacità di innovare di un’azienda, ma dà anche diritto a un uso esclusivo o a ricavi per concedere a terzi l’uso dell’invenzione. Rappresenta quindi potenzialmente un importante vantaggio competitivo e una potenziale fonte di reddito significativa.

Esistono oggi aziende leader di mercato, il cui fatturato è prevalentemente, se non esclusivamente, fatto da licenze d’uso di invenzioni dei loro dipendenti. Nel caso del mobile un esempio fra tutti è Qualcomm, azienda leader per i chip nei telefoni cellulari.

Il patrimonio brevettuale di TIM

TIM ha un patrimonio brevettuale di ben 3.140 brevetti (dati a inizio 2016), costituito da:

  • 2.514 brevetti concessi
  • 626 domande di brevetti depositati

Per questo TIM è tra le aziende leader in Italia e a livello di eccellenza nel mondo nel settore Telco, specialmente nell’ambito mobile, dove nel 2015 si è posizionata al sesto posto a livello mondiale e al secondo in Europa per numero di brevetti concessi.

Solo nel 2015 sono stati concessi 33 nuovi brevetti, in aumento rispetto ai due anni precedenti, con una focalizzazione sulle aree più strategiche per l’azienda: Accesso Radio e Trasporto per la parte di Rete, Application e Service Layer per gli aspetti di Servizio.