L’arte stampata in 3D: Il caso Rembrandt L’arte stampata in 3D: Il caso Rembrandt

Giudizio Universale: innovare per emozionare

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Sul Giudizio Universale di Michelangelo si è scritto e detto forse tutto, ma quello che andrà in scena all’Auditorium Conciliazione di Roma dal 15 marzo è qualcosa di nuovo e di innovativo.  
E’ il primo “resident show”  in Italia – quindi stabilmente nel cartellone del teatro -,  sulla scia di quanto già succede nelle grandi capitali come New York, Londra, Parigi.
E’ anche, soprattutto, il primo spettacolo di “Artainment” , cioè, come suggerisce la parola, un nuovo modo di legare la visione di un’opera d’arte con le emozioni e il coinvolgimento tipici dello spettacolo, grazie all’uso delle tecnologie avanzate.

Peccato_originale
Un mix di  proiezioni immersive a 270°, con effetti speciali 3D, performance di attori dal vivo, spettacolari effetti scenici, insieme alla musica composta da Sting, ci trascinano in volo sulla Roma del 1500, poi nelle sale del Conclave, infine dentro la Cappella Sistina, ripercorrendo in un’ora la storia di questa composizione.
Lo spettacolo è ricco di contenuti - dal sonetto di Michelangelo dedicato alla  poetessa Vittoria Colonna, al rapporto tra il pittore e il Papa committente -,  e di emozioni, sollecitate dall’impatto potente di suoni,  voci - quella di Michelangelo è di Pierfrancesco Favino-,  luci, effetti speciali, musica, quanto serve per parlare alla nostra emotività.  
Perché, come scrisse Vasari, la bellezza del Giudizio Universale non si può descrivere.
Il “Giudizio Universale - Michelangelo e il segreto della Cappella Sistina” è stato ideato da Marco Balich, direttore artistico e produttore di cerimonie olimpiche, e realizzato dalla Artainment Worldwide Shows (AWS), con la consulenza scientifica dei Musei Vaticani, e vede noi TIM nel ruolo di Excellence Partner.
Rendere accessibile e comprensibile ad un pubblico più vasto il nostro patrimonio artistico attraverso la tecnologia è anche per noi un grande obiettivo a cui da tempo lavoriamo, pensiamo ad esempio al progetto, insieme alla Sovraintendenza Capitolina ai Beni Culturali, per il restauro e la valorizzazione del Mausoleo di Augusto. E poiché siamo in Italia le occasioni non mancano.