Jol Wave Catania - Workshop 3 febbraio 2015Il racconto della giornata Jol Wave Catania - Workshop 3 febbraio 2015Il racconto della giornata

Jol Wave Catania - Workshop 3 febbraio 2015
Il racconto della giornata

- + Text size
Stampa

Il racconto di Valeria D'Amico, Direttore Jol Wave, di come si è svolta la giornata di Open Innovation e co-progettazione “hands on” al JOL WAVE di Catania

Le città future non sono né quelle invisibili di Italo Calvino né quelle visionarie di Fritz Lang. Sono quelle viste e abitate dai suoi cittadini, realizzate con una prospettiva più efficiente, allo stesso tempo tecnologica e creativa, soprattutto partecipata.

Incorniciati da una bellissima giornata di sole, al Joint Open Lab WAVE di Catania il 3 febbraio abbiamo pensato, progettato e condiviso idee di servizio sulle città del futuro, le Smart City. E’ stata una intensa giornata di generazione di idee e di sperimentazione creativa, ispirati dal paradigma della Open Innovation. Il JOL WAVE, infatti, per l’occasione ha aperto le sue porte al vivace gruppo di studenti ed ai tutor accademici del CLab, il Contamination Lab di Catania (Contamination Lab). Il CLab è un importante progetto, finanziato dal MIUR, che vede coinvolti nel suo percorso laureandi di provenienza multi-disciplinare (ingegneri, architetti, filosofi, psicologi, economisti, farmacisti, biologi, chimici, agronomi, giuristi,…) e vede la presenza di importanti partner industriali innovativi del territorio catanese, tra cui Telecom Italia e ST Microelectronics.

 

Il gruppo dei ragazzi del CLab è stato invitato ad essere protagonista del workshop “Design di Smart Services con l’approccio Open Innovation di Telecom Italia” per vivere una esperienza di co-design di nuovi servizi innovativi e trovare riposta ad alcune domande: Quale connessione c’è tra il design di nuovi servizi e l’utente che li utilizzerà? Come è possibile progettare nuovi servizi Smart tenendo sempre al centro del design il punto di vista dell’utilizzatore finale? Come si possono valorizzare gli abilitatori tecnologici che abbiamo a disposizione per rendere sempre più pervasivi e distintivi tali servizi? Come può aiutare il paradigma dell’Open Innovation nel definire e creare nuove soluzioni di servizio e di business?

A supportare gli studenti durante la giornata, un team di mentor Telecom Italia, che ha condiviso metodologie di design user-centered, scenari di servizio innovativi, pillar tecnologici e modelli di business su cui costruire le fondamenta di un nuovo smart service. Per comporre la squadra di mentor, oltre al team degli “smart-makers” del JOL WAVE catanese, ci hanno raggiunto i colleghi del JOL S-Cube di Milano e del JOL Swarm di Torino, contribuendo a portare al workshop un ampio respiro di competenze e specializzazioni diversificate, con un leit motiv comune molto chiaro e concreto: come fare per portare valore al cittadino, grazie alla definizione di nuovi servizi nelle case e nelle città del futuro. 

 

Aiutati dai facilitator del JOL WAVE (un nutrito gruppo di dottorandi, stagisti e tesisti, che proprio fino a pochi mesi fa erano studenti dell’Università degli Studi di Catania), i ragazzi del CLab si sono distribuiti in 5 tavoli di co-progettazione e hanno sperimentato hands-on cosa significa progettare un servizio smart con in mente l’utilizzatore finale. Cogliendo perfettamente lo spirito della giornata, gli studenti hanno integrato competenze differenti e si sono messi in gioco in prima persona, seguendo un approccio learning by doing e valorizzando l’applicabilità trasversale delle idee generate. In questa fase della giornata l’approccio seguito si è basato sul “Design Thinking” e sul “Design Doing” in cui gli strumenti di lavoro utilizzati e l’approccio metodologico applicato si sono caratterizzati per essere spiccatamente orientati alla creatività, all’integrazione, all’empatia, alla riconfigurabilità, al valore finale di ciò che si disegna ed alla sua applicabilità pratica.

Durante l’intera giornata tweet, post di foto e commenti sui social network sono stati tantissimi, catturando il vibe della giornata ed a testimonianza che in molti hanno colto il suggerimento di inizio giornata: “Qui siamo al JOL WAVE, dunque per favore NON spegnete i vostri smartphone”!

A conclusione dei lavori, i ragazzi del CLab sono “saliti in cattedra” per condividere le  idee di servizio innovative frutto dei tavoli di co-progettazione, in scenari di Smart City e Smart Home, focus di innovazione della giornata catanese: Lo “Smart CityZen”, in cui le tecnologie della Smart City incontrano l’attività e la responsabilità civica del cittadino. Uno “Smart Flat” intelligente che interpreta i principi della sharing economy ed integra nel proprio concept un modello di business multi-sided. Lo “Sm@rterChef”, un esempio di cucina aumentata in grado di dare ricette e suggerimenti alimentari sulla base dello specifico utilizzatore.

E tanto altro ancora, a prova del fatto che al JOL WAVE di Catania il 3 febbraio abbiamo “vissuto l’innovazione” e, come ha detto con entusiasmo una studentessa mentre lasciava il laboratorio elettrizzata, “è stata una giornata fichissima!”