L’arte stampata in 3D: Il caso Rembrandt L’arte stampata in 3D: Il caso Rembrandt

Che ci faccio con il Cloud?

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C’è ma non si vede

Per molti di noi il Cloud rimane un mistero: in realtà utilizziamo quotidianamente servizi in Cloud … solo che non lo sappiamo!   
Ad esempio, quando mandiamo una mail via web oppure se facciamo una ricerca su Google.
Invece di utilizzare la memoria del nostro PC sfruttiamo lo spazio disponibile nella memoria di un server che si trova chissà dove. Così possiamo disporre di questi servizi, sempre e in completa mobilità.

Aziende e persone

Questi sono solo alcuni esempi, il Cloud è molto di più.
Invece di gestire in casa i propri servizi online, sempre più aziende  scelgono soluzioni che ospitano siti, servizi e applicazioni sulla Nuvola.
Ecco i vantaggi:
· sicurezza
· convenienza economica
· rapidità di accesso
· aggiornamenti più semplici

Anche le persone si affidano al Cloud per archiviare e “mettere al sicuro” contenuti personali, ad esempio foto, video e musica, oltre a documenti e email.

Cloud: infrastrutture…

Se abbiamo bisogno dell’infrastruttura, cioè il Data Center e i server, possiamo averla in Cloud.
Con Data Space di TIM i dati vengono archiviati sulla Nuvola quindi si può lavorare in maniera flessibile, ovunque ci si trova. E’ una soluzione molto indicata anche per lo smart working, una modalità che si sta diffondendo.

Nuvola IT Self Data Center serve per costruire in maniera autonoma il proprio data center virtuale, al quale si può accedere via web con qualsiasi device. E’ utilissimo per aumentare o diminuire in maniera elastica le proprie capacità computazionali, ad esempio in caso di picchi o riduzioni di attività, e anche per la contabilità corrente, l’e-commerce, la gestione dei magazzini. In queste occasioni le aziende possono aver bisogno di dotarsi di più (o meno) server virtuali, senza perdere tempo a scegliere e ordinare nuovi server.

...piattaforme…

Oltre all’hardware, di cui abbiamo parlato finora, il Cloud offre una piattaforma applicativa e una serie di funzionalità, come i servizi di autenticazione o la comunicazione fra servizi.
Ne è un esempio  TIM Open, la piattaforma dedicata agli sviluppatori e alle start-up. Basato su automazione, semplicità e scalabilità, TIM Open permette di concentrarsi sulla creazione di applicazioni business innovative, grazie agli strumenti disponibili sulla piattaforma.

...Software…

Per completare il quadro parliamo della possibilità di avere software e applicazioni in cloud.
Nuvola IT Urban Security offre a Pubbliche Amministrazioni e aziende servizi per il monitoraggio e la sicurezza delle città e dei cittadini.
Altro software in Cloud è Nuvola IT Comunicazione integrata, con cui si ottengono servizi di fonia, video, messaggistica, collaboration.
Per sedere tutti insieme allo stesso tavolo virtuale, ci sono i servizi di videocomunicazione di Nuvola IT IntoucHD: le riunioni in video rappresentano una soluzione adottata dalle aziende per abbattere i costi e aumentare la produttività.

Il punto in Italia

Nel 2016 il mercato del Cloud in Italia ha raggiunto 1,7 miliardi di euro, con un aumento del 18% rispetto al 2015.
Secondo l’Osservatorio Cloud &ICT as a Service (*), in Italia i settori più innovativi per quanto riguarda il cloud computing sono il manifatturiero (23% della spesa totale) e bancario (21%), seguiti da Telco e Media (14%) e servizi (10%).
Nonostante i dati in crescita le nostre aziende ricorrono al Cloud solo in misura "parziale", per alcune attività specifiche o per aree non core. Spesso si avvicinano al Cloud perché è arrivato il momento di  rinnovare le loro tecnologie o il contratto per l’infrastruttura.

Fino al Cloud e oltre

In principio, erano i server: le aziende avevano tanti server per le varie attività, che gestivano pagando costi molto alti.
Con il  passaggio alla virtualizzazione si è arrivati a creare su un solo server molte macchine virtuali (o server virtuali) in grado di ospitare sistemi operativi differenti.
Oggi con la Nuvola possiamo addirittura eliminare la maggior parte dei server ed ospitare tutto sul Cloud, con i vantaggi che dicevamo prima.
E il prossimo passo? La Federazione di Cloud, o Cloud dei Cloud, cioè un sistema che permette a due o più cloud indipendenti, e che risiedono in posti diversi, di condividere documenti, ma anche risorse di autenticazione, di calcolo e molto altro.
Negli anni ’60 John Mc Carthy diceva: "in futuro la potenza di calcolo sarà un bene pubblico, al pari dell'acqua potabile e del gas". 
Oggi il Cloud Computing, alla base della trasformazione digitale delle aziende e della Digital Life dei cittadini, sembra muoversi proprio nella direzione indicata dall’informatico statunitense, che nel 1955 coniò il termine “intelligenza artificiale”.

* Fonte: "Cloud: è arrivata l'età della ragione?", Osservatorio Cloud & ICT as a Service, 22 giugno 2016