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La Social Wi-Fi

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Sei in un bar e cerchi una linea Wi-Fi? Devi mandare urgentemente una mail mentre sei ad un pranzo di lavoro? Con wiMAN dimentica lunghe password e reti protette, la Wi-Fi diventa Social e accessibile con pochi click.

L’idea è di una startup pugliese che ha inventato un router in grado di sdoppiare la rete in uscita e permettere un utilizzo semplice e rapido da parte degli utenti.

Ma di cosa si tratta? Abbiamo intervistato Massimo Ciuffreda, fondatore con Michele Di Mauro di wiMAN.

L’idea è nata nel 2009 per sopperire al problema del digital divide che interessava il nostro territorio di origine, il cuore del Gargano (Puglia), e per rispondere così a quello che era un bisogno diffuso, se non un’esigenza, da considerare importante come un qualsiasi altro servizio base: la connessione Internet. Abbiamo quindi realizzato una serie di hotspot nel nostro paese, Mattinata, offrendo un ottimo servizio Wi-Fi ai nostri concittadini e ai tanti turisti che arrivavano nei mesi estivi. 
Il progetto è andato bene, tanto da pensare di estenderlo oltre i confini del nostro territorio. Tuttavia, creare un’ampia rete di hotspot avrebbe richiesto dei costi molto alti di infrastruttura, manutenzione e gestione, per non parlare di quelli che sono in generale i limiti degli hotspot in Italia: le lunghe procedure di registrazione dei router e le incomprensibili credenziali di accesso per gli utenti. 
A quel punto abbiamo pensato che ci volesse un servizio sicuro, poco costoso e soprattutto innovativo: da qui è nata la nostra startup “wiMAN - The Social Wi-Fi Network” (dove “wi” sta per Wi-Fi e “man” sta per uomo).
Oggi wiMAN è composta da un team di 12 professionisti, tra ingegneri frontend e backend, web designers, commerciali e specialisti in comunicazione.