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Milano verso il futuro.

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Ogni giorno arrivano novità in campo tecnologico, la nostra vita subisce continui cambiamenti e le città in cui viviamo si trasformano. Grazie alle nuove tecnologie digitali e ai nuovi servizi che queste rendono possibili le città diventano “intelligenti”.

Ma, sostanzialmente, quali sono i cambiamenti che sta subendo una città come Milano per diventare una Smart City?

Milano, anche in vista dell’Expo 2015, sta evolvendo, sta trasformando gli spazi comuni, gli uffici, le case, diventando smart per chi la vive, per chi ci lavora o per chi governa.

Come nasce una Smart City

Una città, per diventare “intelligente”, ha bisogno di investimenti da parte della Pubblica Amministrazione, da parte delle aziende private e ha bisogno di avere un pubblico di utenti pronto e disponibile ad accettare l’innovazione.

Dobbiamo parlare di esperienze concrete, di persone. Ormai tutto è connesso in Rete, ma adesso dobbiamo occuparci “di creare Internet of Everything, perché dati, cose, persone possono essere connessi e vivere connessi” spiega Fabio FlorioManager of Business Development Cisco Italy. Non è più sufficiente accontentarsi, bisogna andare oltre per migliorare la vita dei cittadini e abbassare i costi di realizzazione e di fruizione dei servizi. Dobbiamo essere in grado di usare la tecnologia per rendere più semplice la vita dei cittadini, ad esempio, aggiunge Fabio “creare applicazioni per il controllo dei parcheggi. Sono sufficienti dei sensori per rilevare un parcheggio libero. L’utente dall’app sul suo Smartphone può prenotarlo e pagarlo” in questo modo vengono diminuiti costi e inquinamento atmosferico. Il controllo dei parcheggi è una metodologia già sperimentata a Nizza che, oltre agli automobilisti, ha applicato lo stesso sistema di sensori ai cassonetti per la raccolta differenziata. Perché fare la raccolta rifiuti in un giorno preciso, ad uno certa ora, quando è sufficiente controllare lo stato di un cassonetto e svuotarlo solo se necessario?

Un altro sistema importante che hanno adottato molte Smart City è il controllo della luce.

Viola Ferrario - Marketing Director Italy, Greece and Israel Philips Lighting racconta che “la luce, in una città, è sinonimo di sicurezza, benessere, confort. Possiamo usare la tecnologia per controllare la luce in modo da abbassare l’intensità in luoghi dove non c’è nessuno e alzarla nel momento in cui un posto si popola”. Perché disperdere risorse ed energia per illuminare tutta la città allo stesso modo? Bastano dei sensori, anche in questo caso, per regolare l’illuminazione. Ovviamente, per questioni di sicurezza, non bisogna mai lasciare al buio una zona. E per i privati? Viola spiega che “la tecnologia led permette, attraverso uno Smartphone, il controllo da remoto”.

Il Comune di Milano, come evidenzia Pierfrancesco Maran - Assessore Mobilità, Ambiente, Metropolitane, Acqua Pubblica ed Energia Comune di Milano, sta provvedendo a sostituire tutta l’illuminazione pubblica tradizionale, con la più innovativa tecnologia led, per avere un risparmio immediato del 30% sul costo annuo.

 

Per permettere alla città di diventare Smart è necessario l’ampliamento della Rete.

Telecom Italia, come sottolinea Giovanni Ferigo - Responsabile Network Development & Operations Telecom Italia, si sta occupando di ampliare la banda larga. “Il nostro obiettivo è quello di fare in modo che il cittadino sia sempre connesso: a casa con la rete fissa, in giro con la rete wi-fi pubblica o con la rete mobile 4G”, dice Giovanni.

Milano e Expo 2015

Milano si sta preparando ad ospitare l’esposizione mondiale che durerà sei mesi. Per sei mesi, 7 giorni su 7 sono previsti tanti visitatori come in una settimana del Salone del Mobile.

Come si sta preparando Milano?

La città sta diventando sempre più Smart, ma non solo in ottica Expo 2015” dice l’Assessore Maran, mentre nell’Isola Expo si stanno sperimentando progetti che poi possono essere traslati nel territorio cittadino. Per esigenze tecniche, nell’Isola di Expo 2015 sono necessari, oltre alla Rete, anche sistemi di sicurezza e sistemi per permettere al visitatore di vivere l’esperienza al meglio, spiega Guido Arnone - Director Innovation, Products and Services Expo 2015.

Per noi essere una Smart City vuol dire essere un’esperienza di visita per il cittadino, vogliamo essere un modello rappresentativo di fruizione dei servizi, facilmente esportabile, nella nostra città, come all’estero”, dice Guido.

Scommesse per il futuro

La nascita di Expo 2015, spiega l’Assessore Maran, è stata possibile per la collaborazione tra aziende private (partner e sponsor) e Amministrazione Pubblica: “io spero che in futuro Expo 2015 possa essere d’esempio per realizzare altri progetti nello stesso modo”.

Il nuovo sistema di fruizione dei servizi che sta nascendo a Milano può essere preso da esempio da altre città, soprattutto per il miglioramento della vita dei cittadini e per la diminuzione dei costi fissi.

Soggetto importante di questa “rivoluzione” sono i cittadini: le persone devono essere coinvolte, sia in fase di progettazione, sia in fase di test.

Prima di diventare Smart le città, devono diventare Smart le persone.