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Investire nel Made in Italy

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Slowfunding è una start-up nata dall’idea di tre architetti lucani, Lia Brisacani, Innocenzo Langerano e Domenico Dimichino. Offre la possibilità a proprietari di immobili di valorizzare i loro beni e, allo stesso tempo, da l'opportunità a più persone di unire i loro capitali per partecipare ad un progetto immobiliare.

Quanti castelli, antichi palazzi e masserie disabitate sono oggi in stato di abbandono in Italia? E quanti invece vorreberro andare ad abitarvi, ma non possono per ovvi motivi economici?

Da questi due bisogni, dalla necessità di non perdere questo ricco patrimonio e dalla volontà di restituirlo alla gente nasce Slowfunding.

Per saperne di più su questa startup che ha fatto del Made in Italy la sua opportunità di business, abbiamo intervistato per voi i founder di Slowfunding.

Buona lettura!

L’idea nasce dalla mente di un architetto che osservando con attenzione il contesto che lo circonda si è reso conto di quello che succede al nostro patrimonio. Sempre più cartelli “vendesi” sono appesi ai bellissimi immobili che caratterizzano le nostre città, i nostri centri storici, il territorio in generale. Ma la cosa più curiosa è che gli unici acquirenti interessati sono sempre più spesso “gli stranieri” che amano il nostro Paese e quello che loro definiscono “vivere italiano”, ne riconoscono la qualità e vi investono i capitali di cui ancora dispongono.

Allora ci siamo detti: quale potrebbe essere il modo per evitare di perdere questo patrimonio? Come possiamo restituirlo alla gente? Ed è venuto incontro il crowdfunding: diamo la possibilità a più persone di unire i loro capitali e tornare ad investire nel settore immobiliare e salvare gli immobili abbandonati.

Così è nata Slowfunding: dall’osservazione diretta del nostro territorio (io e Lia da anni conduciamo ricerche sul patrimonio nell’ambito del dottorato di ricerca), dalla voglia di offrire al settore immobiliare del quale facciamo parte un nuovo strumento per risollevarsi e rimettere in moto un processo quasi spento, dalla voglia di non perdere questi bellissimi edifici.

Attualmente il team è composto da 4 persone, 3 dei quali architetti essendo il nostro progetto incentrato su tematiche immobiliari, ma ciascuno di noi ha competenze specifiche differenti che sono risultate fondamentali nello sviluppo nel progetto. Io, Domenico Dimichino, CEO, sono architetto e ho conseguito un Ph.D. in “Architecture and Urban Phenomenology” come esperto per il recupero e la valorizzazione degli immobili di pregio e centri storici. Lia Brisacani, CMO/Creative Director, architetto e ha conseguito lo stesso Ph.D in “Architecture and Urban Phenomenology” specializzandosi nella progettazione di Architetture Sostenibili e materiali tecnologici, conseguentemente ad un Master in bioarchitettura. Innocenzo Langerano, COO, architetto con esperienza internazionale nei mercati emergenti dove ha maturato competenze nelle aree di project management. Ed infine c’è Felice Cifarelli, CTO, ingegnere informatico con esperienza come software engineer in Vodafone Germany e senior consultant in Fastweb.