Open Innovation: la chiave del cambiamento - #SMWmilan Open Innovation: la chiave del cambiamento - #SMWmilan

Open Innovation: la chiave del cambiamento - #SMWmilan

Intelligenza collettiva, Crowdfunding e Open Data:  il potere della folla.

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Mai come oggi le pratiche della Open Innovation si candidano a rivoluzionare la vita delle aziende, della Pubblica Amministrazione e ad avere effetti reali sulla vita di tutti i giorni dei cittadini.

Ma perché proprio ora? Le nuove tecnologie mobili, i social network hanno reso ancora più dirompente la spinta al cambiamento che proviene dal basso, dalle persone.

La Pubblica Amministrazione, i privati e le aziende come si stanno organizzando per incanalare questa forza e sfruttarne al massimo le potenzialità sociali ed economiche?

Un caso concreto - “Non c’è funding senza crowd”

Prendiamo ad esempio una case italiana di successo che ci possa dare la dimensione del fenomeno: la campagna di crowdfunding per l’International Journalism Festival (IFF).

Il crowdfunding (ossia un processo di finanziamento collettivo attraverso il web) è un’attività ormai nota e praticata oltreoceano, ma ormai diffusa anche in Italia. E’ stata recentemente utilizzata con successo per l’IFF, un punto di riferimento, per addetti ai lavori e non, nel panorama del giornalismo e dell’informazione, che stava rischiando di morire per insostenibilità economica e mancanza di fondi. Grazie ad una campagna di crowdfunding lanciata sul web dagli organizzatori e sostenuta da giornalisti e influencer, la raccolta via web ha coinvolto cittadini e persone comuni. Il risultato? “115.420 euro raccolti da 749 funders che hanno contribuito con donazioni dai 10 ai 20.000 euro; persino una scuola ha partecipato!”, spiega Chiara Spinelli, esperta di crowdfunding che ha seguito come consulente la campagna in questione.

Ma attenzione: il crowdfunding non è “una bacchetta magica, non è la risposta alla crisi” ci mette in guardia Chiara. E’ un nuovo modo di pensare ed agire che sposa la filosofia della Sharing Economy. E in Italia ci sono ancora degli ostacoli da superare, in termini di infrastrutture, digital divide e di fiducia nei pagamenti online.

Il ruolo delle aziende

Anche le aziende si stanno muovendo nella direzione di una maggiore apertura verso l’Open Innovation.

Telecom Italia lo fa dal 2009 con Working Capital. Oltre alle attività di sostegno e sviluppo dell'ecosistema dell'imprenditoria digitale ha avviato nuove iniziative: “Lo scorso anno Working Capital ha attivato strumenti per facilitare la commercializzazione dei prodotti e servizi delle startup selezionate permettendo loro di entrare a far parte dell'albo fornitori del Gruppo Telecom Italia”, ha spiegato Ulderico Pacchiarotti - Responsabile Operativo progetto Working Capital di Telecom Italia. Ma anche l'introduzione del crowdfunding a supporto delle startup, attraverso un'apposita piattaforma collegata al sito di Working Capital.

Ma oltre all’offerta degli strumenti formativi e di finanziamenti, per Working Capital è anche molto importante la selezione delle startup più innovative, quelle che saranno le imprese di domani. “Il tema degli Open Data è un molto interessante, rappresenta il futuro. Ma pensiamo anche all’Open Hardware: l’industria sta guardando con attenzione a questo mondo e anche quest’anno ci aspettiamo molti progetti in questo ambito”.

Open Data e Amministrazione Pubblica

I dati pubblici sono un enorme patrimonio da valorizzare. Se diventano “open” possono essere riutilizzati e trasformati in progetti con valore sociale ma anche economico. Questo è l’obiettivo che si è posto il Comune di Milano con il progetto Open Data.

Gli Open Data prodotti per processi amministrativi finivano in file digitali o cartacei. Siamo partiti dal presupposto che i dati sono frutto della collettività, quindi vanno ad essa restituiti rendendoli aperti e fruibili”, ha spiegato Matteo Massenzio - Direzione Centrale Sistemi Informativi ed Agenda Digitale del Comune di Milano.

È nato su queste premesse il Portale Open Data del comune di Milano. Il sito contiene gruppi (set) di dati, numerici o geografici, messi a disposizione e liberamente fruibili da tutti. Dati anagrafici ed elettorali, sugli esercizi commerciali e le piste ciclabili, sulle piscine e i musei, sui parcheggi d’interscambio e le aree pedonali: sono solo alcuni esempi dei dati “liberati” dal Comune sul nuovo portale.

Un passo in avanti per l’agenda digitale di Milano, che dopo Open Wi-Fi e le Isole Digitali si arricchisce di un altro importante tassello.