eCall Pan-Europeo

15/10/2013 - 09:00

  • eCall Pan-Europeo – Il pilota italiano del progetto HeERO best practice in Europa
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Il pilota italiano del progetto HeERO best practice in Europa

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Salvare fino 2.500 vite umane ogni anno sulle strade d’Europa e risparmiare oltre 20 miliardi di euro di spesa sociale, riducendo fino al 50% i tempi di intervento dei servizi di emergenza a seguito di incidente: questi gli obiettivi del sistema eCall, obbligatorio dall’autunno del 2015 su tutte le auto di nuova immatricolazione.

Ma come funziona eCall? In caso di grave incidente, il dispositivo eCall all'interno del veicolo genera automaticamente una chiamata verso il 112 che, ricordiamo, è il Numero Unico Europeo (NUE) del servizio pubblico per le chiamate di emergenza; nel momento in cui il centro di soccorso più vicino al veicolo incidentato risponde, il dispositivo invia subito un insieme di dati, tra cui l'esatta posizione georeferita del veicolo, e quindi stabilisce una connessione vocale con  l’operatore del centro di soccorso. Acquisite le ulteriori informazioni sull’emergenza in corso, il centro coordina poi la gestione dei servizi di emergenza da inviare sul luogo dell’incidente.

La chiamata può essere attivata anche in modo manuale, con i medesimi effetti, tramite un apposito pulsante.

Per promuovere il sistema eCall e calibrarne la messa a punto, nove Paesi europei (Italia, Croazia, Repubblica Ceca, Finlandia, Germania, Grecia, Olanda, Romania e Svezia) con 40 partner pubblici e privati tra case automobilistiche, operatori automotive e operatori di telefonia mobile hanno dato vita al progetto europeo HeERO (Harmonised eCall European Pilot), cofinanziato dalla Commissione Europea.

Per l’Italia partecipano al progetto HeERO, insieme alla Presidenza del Consiglio dei Ministri che coordina il progetto, Magneti Marelli, CRF Centro Ricerche Fiat, Telecom Italia, AREU (Azienda Regionale Emergenza Urgenza - Lombardia) e l’Automobile Club d’Italia.

Il pilota italiano, unico nel suo genere nel contesto europeo, si caratterizza per il fatto di aver realizzato il sistema eCall su una catena end-to-end vera e non simulata. Ad esempio ha scelto come centro di gestione delle chiamate eCall un centro operativo del 112 reale, ovvero la centrale operativa del 112 NUE di Varese, che rappresenta in Italia il primo esempio di centrale unificata di primo livello completamente adeguata agli standard richiesti dal servizio pubblico Numero Unico Europeo 112.

Tale centrale è stata adeguata da AREU (Azienda Regionale Emergenza Urgenza - Lombardia) sia a livello hardware sia a livello software per ricevere le chiamate di emergenza eCall, mentre Telecom Italia ha provveduto ad adeguare la rete di esercizio di Varese, sia mobile che fissa, per l’instradamento della chiamata eCall verso la centrale 112 NUE.

I dispositivi di bordo sono stati sviluppati da Magneti Marelli. Tali dispositivi, al fine di valutare la coesistenza del servizio pubblico con un servizio privato, oltre alla gestione dell’eCall Pan-Europeo permettono di  effettuare una chiamata di emergenzaper fermo veicolo, la cosidetta bCall.

Tali dispositivi sono stati installati su veicoli di utenti volontari selezionati tra i soci ACI di Varese che, in questo modo, hanno partecipato alla sperimentazione con le loro autovetture e hanno fornito preziosi feedback sul sistema e sul suo uso.

La presenza di CRF/FGA tra i partner del progetto ha permesso di affrontare tutte le problematiche legate all’integrazione del dispositivo eCall nel veicolo già in fase di realizzazione e di realizzare l’analisi dei dati di performance del sistema.

Nel pilota l’ACI ha curato gli aspetti divulgativi e di pubblicità, ha fornito il call center utilizzato per i test della bCall e ha reclutato tra i suoi soci di Varese il campione che ha partecipato ai test su strada, mentre la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha assicurato sia il coordinamento delle attività dei partner con quelle del consorzio europeo, sia il dovuto raccordo con le amministrazioni statali coinvolte nel sistema eCall Pan-Europeo (Ministero degli Interni, Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, Ministero dello Sviluppo Economico).

L’esperienza del test site italiano è stata presentata in occasione della prima edizione di Smart Mobility World, momento di confronto internazionale sui tema della Smart City e della Green Mobility, tenutosi a Torino il 26 e 27 settembre.