Il nostro sistema di corporate governance, da un lato, prevede che i compensi degli organi sociali siano stabiliti dall’Assemblea degli Azionisti e, dall’altro, pone il tema della remunerazione degli amministratori investiti di particolari cariche e dell’alta direzione del Gruppo al centro dell’attività di un apposito comitato consiliare, il Comitato per le nomine e la remunerazione. Esso è composto da amministratori non esecutivi, in maggioranza indipendenti, fra cui almeno un Consigliere tratto da una lista di minoranza.
Al Comitato competono funzioni consultive e propositive nei confronti del Consiglio di Amministrazione
- sulla remunerazione degli Amministratori che ricoprono particolari cariche, in modo da assicurarne l’allineamento all’obiettivo della creazione di valore per gli azionisti nel tempo;
- sulla valutazione periodica dei criteri per la remunerazione dell’alta direzione della Società e sull’adozione, su indicazione degli amministratori delegati, di eventuali piani di stock option o di assegnazione di azioni;
- sul monitoraggio dell’applicazione delle decisioni assunte e delle policy aziendali in materia di compensation del top management.
A tali fini, il Comitato esamina le tendenze di mercato e l’evoluzione della disciplina in materia di politiche di remunerazione, al fine di identificare una struttura retributiva coerente con la best practice, competitiva e funzionale alla fidelizzazione e alla motivazione delle risorse manageriali individuate come critiche.
