#WikiTIM. Cultura collaborativa e piattaforma digitale #WikiTIM. Cultura collaborativa e piattaforma digitale

#WikiTIM. Cultura collaborativa e piattaforma digitale

                                                    

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Con il progetto #WikiTIM, Wikimedia Italia, Tim e le università italiane lavorano insieme per  abbattere le tradizionali divisioni tra sapere accademico e conoscenza diffusa.  Le voci wikipediane scritte o riscritte con la collaborazione di studenti e professori universitari si fanno intelligenza collettiva.

 

Mettiamo per ipotesi che il mondo voglia migliorarsi utilizzando modelli  più umanamente sostenibili. Come per esempio,  l’utilizzo di energia rinnovabile e  fruibile attraverso  un servizio affidabile, oppure  l’organizzazione di macro strutture di ricerca mondiale capaci di sconfiggere  malattie oggi mortali,  o anche l’invenzione di modelli educativi  per risolvere problemi relazionali attraverso processi di pace e non con conflitti e guerre. 

Chiunque voglia  immaginare prospettive del genere, o altro ancora, avrà necessità di ri-settare qualsiasi ragionamento utilizzando il paradigma di internet.  Infatti, a gestire i cambiamenti epocali-globali  sono e saranno comunità  e piattaforme digitali diffuse,  basate sui media sociali con utilizzo di larghissima banda, capaci di interagire tra loro e di dare  vita ad  organizzazioni flessibili e in continuo mutamento.

In tale prospettiva, il web 2.0, il cui aspetto rivoluzionario risiede nella possibilità di mettere in relazione una moltitudine di cervelli, ha offerto per la prima volta all’umanità la possibilità di sperimentare ciò che nel 2004 il sociologo americano James Surowieki   definì wisdom of the crowd, ovvero la “saggezza della folla”.  L’espressione non era  nuova alle scienze umane. Già dagli inizi del ‘900, i primi studi di statistica avevano infatti posto le basi per la teoria secondo la quale una massa di individui comuni sarebbe in grado di fornire una risposta adeguata e valida a una domanda,  più di quanto non sarebbe stato capace  di fare un unico grande esperto.

La wisdom of the crowd si conclama dunque come una realtà espandibile e virale, trovando un'applicazione potente e inarrestabile su determinati progetti che si sono fondati proprio su di essa.  Wikipedia, l’enciclopedia più grande del mondo, basa la propria forza  proprio sulla ricchezza e la enorme volontà degli utenti di generare e migliorare i contenuti presenti in rete. Così facendo abilita quell’intelligenza collettiva che permette di pensare insieme in modo cooperativo,  e non conflittuale,  mettendo in comune le risorse che ognuno è disposto a mettere in gioco.    

Le piattaforme sociali, di cui Wikipedia rappresenta un esempio per tutti, consentono lo sviluppo di una creatività diffusa, globale, ma in continuo mutamento, come si dice in gergo digitale, in beta permanente.

Come si riconfigura dunque il sapere universitario in questa ormai non più nuova cornice dell'intelligenza collettiva? Uno spunto interessante arriva dal Prof. Oriani della LUISSprotagonista insieme a TIM e a Wikimedia Italia, il braccio italiano di Wikipedia Foundation,  della terza giornata di edit-a-thon di  WikiTIM tenutasi a Roma il 28 aprile scorso.

Secondo Oriani, spesso Wikipedia è stato visto dagli accademici come uno strumento non necessario e a volte negativo, nel percorso di studi universitari. Invece non è da considerarsi un concorrente o un avversario del sapere universitario,  anzi!  Nel momento in cui Wikipedia è in grado di fornire contenuti consolidati, riconosciuti e validati, le università possono liberare  il proprio tempo e le proprie risorse per concentrarsi a insegnare come sviluppare senso critico e dibattito, come fare progetti e organizzare  laboratori. Questo potrebbe essere un percorso interessante da seguire sia per le università, che per le business school.

Se è vero che la tecnologia digitale è capace di abilitare l’incontro di conoscenze complementari e diverse, anche TIM, attraverso il progetto #WikiTIM,  fa la sua parte.  Impiega difatti la propria esperienza di networking  e  la tecnologia digitale, perché la conoscenza e la cultura partecipativa progrediscano.  Facendo questo, TIM avvicina mondi  apparentemente distanti, ma che più si incontrano e si parlano, e più si riconoscono appartenenti ad un unico universo interessato a far accrescere conoscenza ed esperienza.  Grazie anche a  #WikiTIM la cultura accademica pervade  un po’ di più territori ad essa esterni,  dove la conoscenza collettiva amplifica il circolo virtuoso in beta permanente, dove  sempre più persone possono trovare la propria risposta.

Con le nuove voci economico-giuridiche editate alla LUISS Business School di Roma, dopo quelle socio culturali editate all’Università di Urbino grazie alla collaborazione del Prof. Giovanni Boccia Artieri e quelle tecnologiche editate al Politecnico di Milano

#WikiTIM farà presto tappa presso altre università italiane per continuare il proprio percorso di contaminazione di saperi e di collaborazione tra impresa e università.