Turismo esperenziale a portata di app con Musement Turismo esperenziale a portata di app con Musement

Turismo esperenziale a portata di app con Musement

Un’applicazione per organizzare un itinerario turistico su misura

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Un progetto tutto italiano che sta conseguendo ottimi risultati ovunque. Attiva in 30 Paesi e tradotta in sette lingue, l’applicazione permette non solo di saltare le file ai musei, ma anche di programmare quelle attività che rendono indimenticabile una vacanza. Un’app per vivere il luogo che si è deciso di visitare, per fare “esperienze” più importanti di prenotare la camera di albergo e il volo.

Serve a saltare le code e non solo ai musei. Si chiama Musement, app tutta italiana, ma che piace in ogni angolo del globo. Il progetto, già operativo da un paio di anni, ha recentemente ottenuto finanziamenti per cinque milioni di euro. Finanze fresche che serviranno a implementare l’applicazione, prossima a un corposo upgrade, che si pone l’obiettivo di diventare un must have per un nuovo modello di turista globale: il cosiddetto viaggiatore esperenziale.

Programmare, prenotare e fare “esperienze”

Musement consiglia e prenota. Suggerisce agli utenti cosa fare, specialmente quando sono in vacanza presso note destinazioni turistiche, ossia città come Venezia, Roma, Milano, ma anche New York, Mosca, Berlino, Londra e Parigi. Attività culturali, soprattutto, ma non solo. Musement consiglia quali mostre vedere, e permette al turista di acquistare il biglietto online saltando la fila, ma anche altre attività come un giro in barca sulla Senna, una visita privata a Stonehenge, un volo in elicottero nei cieli di New York, oppure un “semplice” tour enogastronomico. In estrema sintesi, Musement è l’app per organizzare un itinerario turistico su misura, rapidamente, online e bypassando le attese necessarie per prenotare ticket, tavoli e visite guidate.

Un’idea semplice, ma efficace

L’idea alla base di Musement è semplice. Una vacanza non dovrebbe essere ricordata solo per il volo o la camera d’albergo, anzi, sono le attività svolte durante il soggiorno quelle che dovrebbero entrare a pieno diritto nel “libro della memoria”. Le esperienze, appunto. Da qui l’espressione “turismo esperenziale”. E poiché in vacanza il tempo stringe, meglio non perdere ore preziose in coda per prenotare una visita guidata o un biglietto d’ingresso.

Una app già attiva in tutto il mondo

Musement è già disponibile in sette lingue. Lo scorso anno aveva una media di 200.000 utenti attivi ogni mese. Quest’anno il trend è in evidente crescita. Negli Stati Uniti piace moltissimo e anche in Gran Bretagna va forte. A un anno dalla sua attivazione, la startup aveva già conseguito un utile pari a un milione di euro. I finanziatori non mancano. Ultimamente, inoltre, l’app sta proponendo anche appositi “pacchetti” turistici, comunque personalizzabili, come ad esempio “Roma in tre giorni”, “Parigi per i più piccoli” o “I luoghi più misteriosi di Londra”.