Turismo culturale, Cerveteri punta sul patrimonio etrusco Turismo culturale, Cerveteri punta sul patrimonio etrusco

Turismo culturale, Cerveteri punta sul patrimonio etrusco

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Dichiarato Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco nel 2004, la cittadina laziale ha dato il via ad importanti investimenti per rilanciare i siti storici dell’antico popolo dell’Italia centrale.

Tecnologia ed innovazione per ridare lustro ai luoghi della storia italiana: è così che Cerveteri vuole rilanciare i preziosi resti della civiltà etrusca. Dalla Necropoli al Museo Castello, in cui è custodito il magnifico Cratere di Eufronio, sono stati già investiti più di 2 milioni di euro.

Diventare il punto di riferimento della cultura etrusca in Italia: è così che il giovane sindaco di Cerveteri, Alessio Pascucci, ha presentato il progetto di rilancio del turismo storico e culturale del comune alle porte di Civitavecchia. Le prime tappe del programma sono già state portate a termine, ma il lavoro da fare è ancora molto.

Il progetto

Nonostante i resti della civiltà etrusca ospitati da Cerveteri siano stati dichiarati nel 2004 dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità, la cittadina laziale non è stata in grado, nel corso degli anni, di valorizzarli a dovere. Tanto che, in tutto il 2013, i turisti ed i cittadini che hanno fatto visita al Museo Castello etrusco sono stati meno di 10 mila. Per questa ragione il sindaco Pascucci ha deciso di stanziare fondi per il rilancio culturale della città, con importanti investimenti che stanno dando i primi frutti: nuovi servizi, per rendere più accoglienti i siti archeologici, percorsi illuminati anche la notte, una pista ciclabile per collegare la necropoli del centro storico al Castello, ma soprattutto un visit center tecnologico, in cui sperimentare, primi nel mondo, le potenzialità delle innovazioni legate alla cultura. L’impegno del sindaco e della giunta comunale, però, ha seguito anche la strada del recupero del patrimonio etrusco sparso nel mondo. Come è accaduto per il Cratere di Eufronio, custodito fino a qualche mese fa al Metropolitan Museum di New York, ed ora tornato nella culla natale di Cerveteri.

Investimenti ed obiettivi

Nei primi 3 giorni di esposizione aperta al pubblico del Cratere di Eufronio, sono stati raggiunti oltre 3 mila visitatori, quasi un terzo di quelli fatti registrare in tutto il 2013. Segno che le attività del comune stanno seguendo la strada corretta verso il definitivo rilancio turistico dei siti archeologici. Il sindaco conferma che grazie ai fondi europei e regionali, pari a 2,3 milioni di euro, sono stati avviati i lavori per ricostruire le vie d’accesso alla necropoli e alle tombe poste all’esterno della recinzione. E ancora sono in fase di test i percorsi illuminati che renderanno possibili spettacoli estivi all’aria aperta, per grandi e piccini, e l'attraversato "ciclo pedonale" verrà rilasciato a marzo. Non solo obiettivi, ma certezze già acquisite: all’interno della necropoli, infatti, sono state installate ricostruzioni in 3D che, attraverso ologrammi virtuali, raccontano e informano sugli utilizzi, nel passato, dei reperti. Le innovative teche touch screen sono alla base delle politiche di engagement volute dalla giunta comunale: grazie alla tecnologia i visitatori potranno fare un viaggio digitale nel tempo, rivivendo i fasti della civilità etrusca in modo smart. Il tutto è possibile in 6 diverse lingue: il rilancio di Cerveteri nel mondo è già realtà.