La storia delle “signorine del telefono” La storia delle “signorine del telefono”

La storia delle “signorine del telefono”

Un tuffo nel passato grazie all’archivio storico TIM

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Il 29 giugno 2016, alle ore 18:00, si terrà a Torino presso il Polo del ‘900 (Palazzo San Daniele) un racconto multimediale sulla storia delle “signorine del telefono”: né operaie né impiegate, parte delle fondamenta del sistema tecnologico di rete sviluppatosi progressivamente nel secolo scorso.

Si parlerà di donne, spesso molto giovani, viste come alfieri della modernità. Preannunciato dall’epoca del telegrafo, l’incremento della forza lavoro femminile nel settore terziario è stato infatti uno dei fattori chiave dell’evoluzione economica e sociale del Paese. Si tratta di figure professionali che non possono essere considerate marginali.

Le “signorine del telefono” costituivano un elemento di rottura rispetto alla divisione del lavoro classica, soprattutto nel caso italiano, dove la società presentava istanze piuttosto conservatrici. Difficile inquadrarle: non erano i colletti blu delle fabbriche, ma lavoravano con delle macchine: non producevano niente di “concreto”, ma non erano segretarie o dattilografe. Non tutte avevano studiato, e poche - inizialmente - avrebbero pensato di fare un lavoro così nuovo. Era il futuro, ed era nelle loro mani.

Fu una rivoluzione anche dal punto di vista dei costumi.

Le ragazze si trovavano a interagire - seppure restando sullo sfondo - con un’infinita mole di storie private, di segreti, di relazioni tra persone. Auscultavano i battiti di un Paese che stava cambiando sempre più velocemente, dalla prima guerra mondiale alla seconda, dal boom economico alla caduta del Muro. Era un servizio che metteva direttamente in contatto, attraverso il filtro della loro competenza, una nuova tecnologia e gli utenti finali.

La loro presenza fu “minacciata” a più riprese, dall’introduzione delle centrali automatiche per i collegamenti urbani degli anni Venti, alla realizzazione della teleselezione nazionale e poi quella internazionale: ormai, negli anni Novanta, la digitalizzazione delle centrali e la creazione dei servizi legati alle reti intelligenti ci hanno regalato un mondo diverso.

Ma chi erano queste ragazze in divisa, sottoposte all’occhio vigile delle capoturno?

Per rispondere a questa domanda, nella cornice della Sala ‘900 in Corso Valdocco a Torino verrà intrecciata una narrazione polifonica e multimediale, grazie all’interazione tra documenti di archivio e sequenze cinematografiche, memorie personali e citazioni letterarie.

L’evento

Un appuntamento organizzato da ISMEL (Istituto per la Memoria e la Cultura del Lavoro, dell'Impresa e dei Diritti Sociali) e Archivio Storico TIM, in collaborazione con Cliomedia Officina. Introdurranno l’incontro Sergio Scamuzzi (Presidente  ISMEL), Daniele Cerrato (Responsabile Archivio storico TIM) e Marcella Filippa (Direttrice ISMEL). Il racconto multimediale, frutto di una originale ricerca, è di Chiara Ottaviano (Cliomedia Officina).

Si tratta di un’iniziativa che unisce, com’è giusto che sia, la storia del lavoro alla storia delle donne in Italia: un’occasione che non sarebbe possibile senza l’incredibile risorsa rappresentata dall’archivio storico di TIM, una fonte di informazioni essenziali per costruire una public history come quella che sarà raccontata il 29 giugno a Torino.

 

Ingresso libero fino ad esaurimento posti

Info: ISMEL  segreteria@ismel.it;  tel 3405942535

Archivio Storico TIM archiviostorico@telecomitalia.it