Scuola digitale, tutto pronto per il Piano Nazionale Scuola digitale, tutto pronto per il Piano Nazionale

Scuola digitale, tutto pronto per il Piano Nazionale

Il ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Stefania Giannini, presenterà domani il Piano Nazionale Scuola Digitale

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Infrastrutture, formazione e contenuti multimediali: saranno questi i temi attorno ai quali ruoterà l’innovazione della didattica nazionale dei prossimi anni.

Mancano poche ore all’attesissima presentazione del Piano Nazionale Scuola Digitale che verrà illustrato domani da parte del ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Stefania Giannini. Le prime indiscrezioni tracciano già la fisionomia di quelle che saranno le principali novità per il panorama scolastico italiano. Tutto ruoterà, come la globalizzazione ci ha insegnato in questi anni, attorno a due direttrici ben definite come le lingue e la digitalizzazione. Per poter competere nel futuro con gli altri Paesi europei e mondiali, infatti, è necessario formare gli studenti sin dalla giovane età, secondo il paradigma che guida le logiche alla base della smart society del futuro. Un compito, tuttavia, non facile per il Governo, visti i numeri complessivi della macchina didattica italiana: sono oltre 72 mila i docenti che, in primis, dovranno affrontare un percorso formativo legato all’innovazione e alla tecnologia per poter essere, quindi, in grado di trasferire le nozioni agli alunni.

Gli istituti giocheranno un ruolo primario

Gli istituti sparsi sul territorio nazionale, che contano ben 375 mila aule di insegnamento, saranno il fulcro attorno al quale ruoterà il processo di ammodernamento del Sistema Scuola. Se da un lato, infatti, la formazione del corpo docente rappresenta un elemento fondamentale per la crescita complessiva, è necessario che le infrastrutture scolastiche siano in grado di supportare la quotidianità delle lezioni in ottica 2.0. Ciò vuol dire, come spiegato dalle parole di una rappresentante della Segreteria Tecnica del Miur, Donatella Solda, che non basterà far arrivare la fibra ottica in tutti gli edifici scolastici, ma servirà riorganizzare completamente il patrimonio tecnologico, ormai obsoleto. Le dotazioni di device di ultima generazione come tablet e videoproiettori, ad esempio, permetteranno di toccare con mano, sin da subito, le potenzialità di un’istruzione legata al digitale.

30 milioni di euro all’anno per far ripartire la Scuola

La digitalizzazione del sistema scolastico italiano rappresenta un processo costante di crescita, necessario per mantenere il livello dell’istruzione nazionale sempre al passo con i tempi. Per questo motivo, durante la presentazione di domani, si parlerà anche dei 30 milioni di euro che ogni anno il Governo Renzi ha deciso di investire nella scuola. Il piano di digitalizzazione scolastica, inoltre, si baserà su azioni eseguibili e realizzabili concretamente e si snoderà lungo tre principali direttrici che, come detto, saranno le infrastrutture, la formazione e i contenuti multimediali.