Scuola Digitale: il Governo prepara 120 milioni di euro Scuola Digitale: il Governo prepara 120 milioni di euro

Scuola Digitale: il Governo prepara 120 milioni di euro

Approvata dal Consiglio dei Ministri la bozza del DdL “La Buona Scuola” che prevede aiuti sostanziali agli istituti nazionali nei prossimi 24 mesi

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Migliorare la didattica attraverso le nuove tecnologie, aumentare il salario degli insegnanti meritevoli e agevolare fiscalmente l’iscrizione degli alunni: sono questi alcuni degli elementi chiave del Decreto votato dal Consiglio dei Ministri.

Prosegue con costanza il percorso di trasformazione e di cambiamento della scuola italiana. Un’altra tappa fondamentale per il raggiungimento degli sfidanti obiettivi posti dal Governo ha avuto luogo pochi giorni fa, con l’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri del DdL “La Buona Scuola” che mette in atto le nuove strategie legate al tema scolastico per i prossimi 2 anni. La tanto attesa continuità con quanto inserito nella Legge di Stabilità 2014 diventa quindi realtà, e permette all’intero settore didattico di progredire verso la completa digitalizzazione degli strumenti che supportano gli alunni nel migliorare l’apprendimento.

Le principali novità

Le più importanti cariche del Paese hanno confermato, con il voto di giovedì, lo stanziamento di 120 milioni di euro complessivi per finanziare il Piano Nazionale della scuola digitale. Oltre 90 milioni erano già stati messi a bilancio durante l’esercizio 2014, attraverso il fondo di finanziamento delle istituzioni scolastiche. I restanti 30 milioni saranno autorizzati, invece, a partire dal 2016. Tra gli argomenti alla base del Decreto non solo il completo rinnovamento del materiale scolastico che dovrà diventare, nel giro di breve tempo, virtuale ed interattivo, per permettere ai nativi digitali di interfacciarsi in modo sempre più smart con la cultura e la dottrina, ma anche temi fiscali e previdenziali, come la detraibilità massima di 400 euro all’anno per chi iscrive i propri figli ad istituti paritari, e l’aumento salariale degli insegnanti degli istituti statali che, globalmente, potranno godere di nuove risorse pari a circa 550 milioni di euro.

Dirigenti scolastici, al via un processo di responsabilizzazione

Rendere la scuola smart, digitale ed al passo con i tempi vuol dire delegare ai dirigenti scolastici la responsabilità dell’attuazione di tutte le normative che dovranno regolare la cosiddetta Buona Scuola. E’ in quest’ottica che il Presidente del Consiglio Renzi ha voluto sottolineare l’importanza delle nuove competenze attribuite localmente agli istituti che avranno l’opportunità di individuare percorsi formativi virtuosi e ad alto tasso tecnologico, per offrire un maggior coinvolgimento agi studenti e mettere in risalto i loro talenti. Le realtà più interessanti potranno accedere ad un sostentamento statale variabile, in virtù dei risultati acquisiti, che premierà gli istituti nazionali migliori.