Scuola digitale: coding e strumenti di programmazione per formare i giovani Scuola digitale: coding e strumenti di programmazione per formare i giovani

Scuola digitale: coding e strumenti di programmazione per formare i giovani

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Il programma scolastico governativo “La Buona Scuola”, accanto ai progetti di digitalizzazione e di sviluppo tecnologico negli istituti scolastici, ha dato il via ai primi esperimenti legati al coding e alla programmazione nelle aule. Promotore dell’iniziativa il MIUR.

In Gran Bretagna è già realtà: un’ora di lezione a settimana, con studenti dai 5 anni in su, dedicata ai linguaggi di programmazione. L’Italia, a partire dall’anno scolastico in corso, ha avviato il progetto “Programma il futuro” che mira a far entrare negli istituti “L’ora del Codice”.

Oltremanica il progetto formativo degli istituti scolastici, a partire da quelli primari, prevede già, obbligatoriamente, un’ora di lezione alla settimana dedicata ai codici di programmazione tecnologica. Un modo per aiutare tutti i nativi digitale ad entrare in contatto con una realtà che rappresenta il presente ed il futuro non solo della società globale, ma, in special modo, del mondo del lavoro. Anche l’Italia, all’interno dell’ampio programma governativo “La Buona Scuola”, ha mosso i primi passi verso l’introduzione definitiva dei linguaggi di programmazione all’interno delle aule.

L’ora del Codice

Non solo digitalizzazione e tecnologia, ma anche coding: è così che il MIUR spiega l’iniziativa, che ha preso vita anche grazie alla collaborazione del CINI, il Consorzio Interuniversitario Nazionale per l’Informatica, finalizzata a fornire gli strumenti necessari a trasformare le generazioni del futuro da esclusivi consumatori di tecnologia a cittadini in grado di maneggiare strumenti digitali, per diventare maker consapevoli dell’innovazione. Il tutto finalizzato all'ottenimento del massimo vantaggio possibile dalle opportunità messe a disposizione dalla società. 
Il progetto, che per ora mira a sviluppare sensibilità di programmazione all’interno degli istituti primari, continuerà il suo progressivo processo di alfabetizzazione digitale anche nelle scuole secondarie, come dichiarato dal ministro Stefania Giannini.

Sviluppi futuri

L’obiettivo ultimo del progetto "L’ora del Codice" è stimolare il pensiero computazionale dei giovani, rendendoli abili problem solver, attraverso la pratica legata al coding. La tecnologia, infatti, non ha frontiere e per questa ragione gli strumenti formativi alla base degli sviluppi innovativi, come i codici di programmazione, sono in grado di supportare illimitatamente il talento degli studenti, mettendo in mostra tutto il loro potenziale creativo legato al digitale. Al momento “L’ora del Codice” non è resa obbligatoria, ma sono molte le scuole che hanno aderito all’iniziativa. Il MIUR, che auspica già dal prossimo anno scolastico di trasformare i corsi come vincolanti all’interno del programma didattico, inoltre, mette a disposizione, per gli istituti e i professori interessati, 10 ore di approfondimento in cui è possibile avvicinarsi dettagliatamente alle tematiche digitali attraverso l’aiuto di esperti e professionisti del settore.