Piccole startup culturali crescono Piccole startup culturali crescono

Piccole startup culturali crescono

Il business museale cresce anche grazie ad aziende innovative

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La Humarker di Parma si sta particolarmente distinguendo nel settore, anche grazie alla sua app dedicata al Duomo di Fidenza e ad altri interessanti progetti. L’obiettivo è promuovere i piccoli musei e i monumenti meno noti attraverso la Rete.

L’Italia è un museo a cielo aperto, spesso non valorizzato a sufficienza dai decisori pubblici. Questo non sta scoraggiando, tuttavia, molte startup innovative che hanno deciso d’investire in ambito culturale, promuovendo servizi digitali pensati proprio per valorizzare le innumerevoli bellezze artistiche presenti sul territorio. Un esempio? La Humarker di Parma. Oltre a dedicare tutti i propri sforzi nel settore turistico, quest’azienda ha anche un’altra peculiarità: è una startup intergenerazionale.

Generazioni a confronto

Al concetto di startup si è solito associare persone giovani che decidono di mettere in piedi un’impresa. Il CEO di Humarker, invece, ha 60 anni. Si chiama Paolo Salvatori e per 30 anni ha lavorato in ambito informatico. La sua sfida imprenditoriale è stata sposata da un team composto sia da neolaureati, sia da professionisti con una lunga esperienza nell’ambito dell’ICT. Generazioni diverse, unite dalla passione per l’arte e le tecnologie digitali.

Un tour virtuale del Duomo di Fidenza

Humaker è recentemente uscita alla ribalta grazie a un’app per smartphone e tablet dedicata al Duomo di Fidenza. L’applicazione, scaricabile su App Store e Play, descrive e racconta le caratteristiche di questa chiesa, una perla architettonica e artistica non molto conosciuta, ma meritevole di essere visitata. Si tratta di una delle prime app in grado di unire la tecnologia GPS alle tecniche riguardanti la cosiddetta realtà aumentata. Nel futuro di questa startup c’è anche un “volo pindarico” su Firenze: il prossimo progetto a vedere la luce dovrebbe essere una vista dall’alto del capoluogo fiorentino.

Piccolo è bello

L’obiettivo di Humaker, tuttavia, è aiutare a promuovere i piccoli musei, quelli meno conosciuti, fuori dai circuiti turistici tradizionali, ma non per questo meno interessanti da visitare. Una scelta coraggiosa che potrebbe, però, rivelarsi vincente. L’Italia è piena di piccoli centri espositivi contenenti collezioni d’inestimabile valore. La scelta dei turisti cade sempre sui soliti “noti”, come gli Uffizi o i Musei Vaticani, ma Humaker crede che con strumenti promozionali adeguati e innovativi, come l’app che hanno realizzato per il Duomo di Fidenza, anche le piccole realtà museali italiane saranno in grado di aumentare il numero di visitatori.