Nasce a Prato il primo “arazzo tecnologico” Nasce a Prato il primo “arazzo tecnologico”

Nasce a Prato il primo “arazzo tecnologico”

Un quadro di cinque metri che coniuga tessile e innovazione digitale

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L’arazzo 2.0 è stato sviluppato dagli studenti dell’Istituto Tecnico Industriale Statale “Tullio Buzzi”. Sono serviti oltre trenta mesi per portarlo a termine. La sua peculiarità è rendere il visitatore stesso protagonista dell’opera artistica.

Prato è da secoli una città specializzata in ambito tessile. Molte varietà di tessuti che indossiamo quotidianamente sono state ideate nelle fabbriche che costeggiano il fiume Bisenzio. Non stupisce, quindi, che proprio a Prato sia stato realizzato il primo “arazzo tecnologico” al mondo.

Arazzo e tecnologia digitale: due mondi distanti

L’arazzo è una forma di arte tessile. Si tratta di un’alta espressione di artigianato artistico, ancora oggi molto ricercata da appassionati e collezionisti. Una tecnica antichissima, ne sono stati ritrovati alcuni anche nelle tombe dei Faraoni, rimasta quasi immutata nel corso dei secoli. A Prato, però, hanno deciso di plasmare un arazzo 2.0. Un lavoro impegnativo, durato oltre due anni e mezzo, che ha coinvolto gli studenti di molte classi dell’Istituto Tecnico Industriale Statale “Tullio Buzzi”. Tutte le aree di specializzazione di questa scuola sono state coinvolte nella realizzazione dell’opera: meccanici, tessili, elettronici, informatici e chimici.

I visitatori diventano protagonisti dell’opera d’arte

Cos’è, nello specifico, l’arazzo tecnologico? Si tratta di un pannello lungo cinque metri, all’interno del quale è installata una speciale webcam che proietta sulla tela la silhouette dei visitatori, facendoli diventare, in pratica, protagonisti dell’opera artistica. Sull’arazzo, inoltre, trova spazio un libro digitale che illustra vita e opere di pratesi illustri, da Francesco Datini a Curzio Malaparte, passando per Sem Benelli, Roberto Benigni e lo stesso Tullio Buzzi. Accanto all’arazzo è posto un monitor che spiega il “making of” di quest’opera artistica digitale.

Un innovativo sistema didattico che mette al centro la produzione artistica

L’arazzo tecnologico è stato inaugurato lo scorso 28 marzo alla presenza di moltissime persone, incuriosite dalla possibilità di diventare, anche se solo per qualche istante, elementi di un’opera d’arte. “Siamo molto soddisfatti del lavoro svolto – ha dichiarato Paolo Cipriani, curatore del progetto assieme a Davide Casarosa - sia come manufatto, sia perché l’iniziativa ha centrato il suo obiettivo, ossia fornire agli studenti una visuale complessiva di tutte le discipline. La realizzazione dell’arazzo tecnologico è stata un modo per spiegare loro come si strutturano le varie fasi della progettazione industriale, durante le quali tutti i tecnici, tessili, chimici e informatici, interagiscono tra loro”. L’arazzo 2.0 è stato installato in prossimità dell’ingresso principale della scuola, fucina di tecnici tessili e, d’ora in poi, anche di artisti.