Verso un museo 3.0 Verso un museo 3.0

Verso un museo 3.0

Presentato “MuD - Museo Digitale”, una piattaforma per implementare l’esperienza museale

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Il progetto è coordinato dalla Direzione Generale Musei del MiBACT e Ales Spa. Esperti in ambito museale e in tecniche comunicative digitali s’incontreranno sulla piattaforma per fornire informazioni, destinate agli oltre 4.000 musei italiani, su come migliorare le performance digitali dei poli espositivi presenti nella Penisola. Nel progetto saranno coinvolti anche Google, Facebook, Twitter e gli “invasori digitali”.

La realizzazione di un sistema museale italiano non può non passare dalle nuove tecnologie digitali. Proprio per questo motivo la Direzione Generale Musei del MiBACT (Ministero per i beni e le attività culturali e il turismo) e Ales Spa hanno elaborato il progetto “MuD - Museo Digitale”, un luogo d’incontro digitale per lo scambio d’informazioni e opinioni sui temi riguardanti il concetto di “museo 3.0”.

Una “cassetta degli attrezzi” per migliorare l’esperienza museale

MuD è stato presentato lo scorso 10 giugno nel corso della Social Media Week di Roma, evento dal carattere internazionale svoltosi contemporaneamente in altre dodici città in rappresentanza di tutti i Continenti, durante il panel dal titolo “Museo Digitale”. MuD sarà più di una semplice piattaforma web dedicata ai temi legati al rapporto tra musei e tecnologie digitali, ma una vera e propria cassetta degli attrezzi, dalla quale i responsabili delle oltre 4.000 aree espositive presenti in Italia potranno estrarre utili informazioni per migliorare l’esperienza museale dei propri fruitori.

Un forum per dialogare sul rapporto tra musei e comunicazione digitale

I contenuti di “MuD - Museo Digitale” saranno curati da un’apposita redazione, coadiuvata da rappresentanti istituzionali, dirigenti museali, esperti, ricercatori, innovatori e da chiunque sia interessato a, come si legge in una nota dello stesso MiBACT, “accrescere le performance digitali dei musei italiani uniformando la comunicazione web della rete museale”. Tutti questi soggetti potranno dialogare e confrontarsi su un apposito forum, mentre le informazioni saranno pubblicate su un blog.

Presenti anche Google, Facebook, Twitter e gli “invasori digitali”

Il progetto MuD sarà aperto anche ai colossi della Rete, quali Twitter, Facebook e Google, ma anche a quelle iniziative che, pur partendo dal basso, hanno dimostrato di fornire valore aggiunto alla promozione culturale italiana, come Invasioni digitali. In estrema sintesi, MuD è da considerarsi un laboratorio all’interno del quale idee e strumenti tecnologici si miscelano per definire le soluzioni migliori per permettere al sistema museale italiano di affrontare, e vincere, le sfide del futuro.