La rinascita dei mercatini rionali: il nuovo corso del Mercato Lorenteggio La rinascita dei mercatini rionali: il nuovo corso del Mercato Lorenteggio

La rinascita dei mercatini rionali: il nuovo corso del Mercato Lorenteggio

Grazie ai ragazzi dell’associazione Dynamoscopio e ad altre realtà del quartiere Giambellino-Lorenteggio

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Caduto in disuso, oggi non solo è tornato a essere un’area dove fare la spesa, ma anche un centro culturale e un luogo di aggregazione multietnica. Sette banchi e decine d’iniziative in programma quotidianamente. Un esperimento che ha convinto anche l’archistar Renzo Piano.

L’Italia dei mercatini rionali non esiste più. Ormai da anni le persone preferiscono fare la spesa nei punti vendita della G.D.O., considerate strutture più pratiche e meglio rifornite. Un pezzo della nostra tradizione alimentare è scomparso, specie nei grandi centri urbani. Eppure un insieme di associazioni ha deciso di dar vita a un progetto in controtendenza: riaprire il Mercato Lorenteggio.

La felice intuizione di un gruppo di giovanissimi

Questa struttura coperta, inaugurata nel 1954, si trova nell’area di Giambellino-Lorenteggio, quartiere della periferia sudest di Milano. Caduto progressivamente in disuso, questo spazio pareva essere destinato a un triste epilogo: via le bancarelle, dentro gli scaffali di una catena di supermercati. Le ragazze e i ragazzi dell’associazione Dynamoscopio, tuttavia, hanno presentato un’idea alternativa, ossia rianimare questo storico mercato rionale. In collaborazione con cooperativa sociale BarAcca e l’associazione di promozione sociale Samarcanda, questo gruppo di giovanissimi è riuscito in breve tempo a rimettere a nuovo il Mercato Lorenteggio, con il pieno sostegno degli abitanti del quartiere, caratterizzato dalla presenza di moltissimi stranieri.

Un mix di cibo e cultura

La nuova gestione di questo mercatino rionale è in carica dal 2014, ma è solo dallo scorso settembre che l’attività commerciale è ripartita con sette banchi che coprono tutte le categorie alimentari: dalla carne equina di Vito alla drogheria di Claudio, dal pollame di Carlo alla frutta e verdura di Rino, fino alla panetteria di Susanna e ai prodotti pugliesi de La briciola. Il Mercato Lorenteggio, tuttavia, non è più solamente un luogo dove fare la spesa, ma anche un centro culturale, grazie al bookcrossing promosso dall’associazione Le radici e le ali assieme alla libreria Gogol. Non solo: il numero di attività culturali sta continuando a crescere mese dopo mese, coinvolgendo soprattutto realtà di quest’area di Milano. Un esempio? Il corso per apprendere l’arte dell’uncinetto creativo promosso dalla Gugliata del Giambellino.

Un’iniziativa che ha convinto anche Renzo Piano

Il nuovo corso del Mercato Lorenteggio ha reso questo spazio non solo un’area per le bancarelle, ma anche un centro culturale e un luogo di aggregazione multietnica. Un esperimento interessante con il quale ha deciso di collaborare il G124, team di giovani architetti guidati dal Senatore Renzo Piano che ha come obiettivo quello di “rammendare le periferie” attraverso piccoli progetti e micro interventi partecipati. Il G124 è già in azione per allestire un insieme d’infrastrutture per mettere in collegamento questo mercatino rionale con la Biblioteca Comunale, il Laboratorio di Quartiere e il Parco di via Odazio. In estate, invece, sarà costruita una pedana esterna per organizzare concerti e altri eventi.