La cultura diventa App con Fondazione Torino Musei La cultura diventa App con Fondazione Torino Musei

La cultura diventa App con Fondazione Torino Musei

Tre applicazioni, disponibili su Google Play Store, per esplorare le collezioni di GAM, Palazzo Madama e MAO

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13 percorsi studiati per ammirare le meraviglie dei musei torinesi. Dal “tutto in mezz’ora” per chi ha fretta, agli itinerari emozionali, con l’ausilio di schede tecniche e digressioni storiche fruibili direttamente dall’applicazione. Una guida digitale per chi vuole scoprire i segreti della cultura e dell’arte.

Galleria Civica d’Arte Moderna, Palazzo Madama e Museo di Arte Orientale: grazie all’idea di Fondazione Torino Musei, resa possibile dalla proficua collaborazione con il colosso digitale Google, sono nate le applicazioni dedicate alla visita delle esposizioni permanenti presenti nel capoluogo piemontese.

Le App

Disponibili su Google Play Store e compatibili con tutti gli smartphone e tablet dotati di dispositivi Android, le tre applicazioni si pongono l’obiettivo di guidare cittadini e turisti attraverso percorsi culturali già studiati secondo le diverse esigenze dei visitatori. Dalla visita del museo in mezz’ora, per chi ha una finestra temporale limitata ma non vuole rinunciare alla bellezza delle gallerie espositive, ad itinerari legati all’emozione e dedicati alla filosofia introspettiva dell’arte. Inoltre, con la tecnologia Street View di Google integrata all’interno delle applicazioni, sarà possibile, prima della visita reale, godersi un'anteprima virtuale tra le stanze dei tre musei. Uno strumento interessante, che unisce tradizione e cultura artistica alla modernità dei dispositivi tecnologici, grazie al quale non solo è possibile prepararsi al meglio prima di entrare nel museo, ma permette di orientarsi tra le opere durante il percorso, grazie alle schede di approfondimento corredate da testi ed immagini stimolanti e curiose a corollario delle opere.

Le opportunità di Google Cultural Institute

Il ramo dell’azienda americana dedicato alla promozione e alla diffusione della cultura nel mondo attraverso i canali online, è stato avviato nel 2010 e ha ottenuto, già nei primi mesi, riscontri positivi. Sono molte le collaborazioni di Google Cultural Institute con partner italiani ed internazionali che hanno dato vita a progetti legati al mondo dell’arte e del patrimonio storico da preservare: musei, siti archeologici, archivi storici, fondazioni di interesse culturale sono solo alcuni degli attori che hanno partecipato proficuamente alla diffusione artistica grazie al supporto delle nuove tecnologie. Una strategia seguita anche dalla Fondazione Torino Musei, che colloca le tre applicazioni all’interno di un più ampio disegno di trasformazione digital dell’intera struttura che si pone, tra i prossimi obiettivi, il rifacimento completo dei siti web istituzionali e la continua crescita comunicativa dei canali social.